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Yearly Archives: 2024

Laguna di Ponente, in vista Orbetello (Grosseto)

Campionato Italiano Seabass Kayak Fishing FIPSAS 2024

Cronaca di gara

Anche l’ultima gara dell’ anno è andata! Questa volta eravamo di scena nella Laguna di Orbetello alla ricerca di spigole. Ricerca che sapevamo sarebbe stata complicata in seguito alla grossa moria di luglio che ha messo in ginocchio la laguna. Purtroppo la situazione è ancora critica.. pochissimo pesce a Levante, qualcosa in più a Ponente.. ma la condizione dell’acqua è veramente pessima, con una visibilità di neanche 10cm e totale assenza di algai, completamente marciti e depositati sul fondo.
Tutto ciò rende molto complicata la ricerca delle spigole, azzerando qualsiasi riferimento e limitando molto le tecniche utilizzabili.
Laguna di Ponente, in vista Orbetello (Grosseto)
Laguna di Ponente, in vista Orbetello (Grosseto)

Day 1 - Levante

La quasi assenza di vento ci prepara al peggio.. il vento è ciò attiva le spigole. Senza di esso anche in condizioni normali è difficilissimo catturarle.. figuriamoci ora che le spigole sono quasi assenti.
Io giro da un estremo all’altro della laguna esplorando tutti gli strati d’acqua.
Nulla.
Niente.
Nada.
Il vuoto.
Su 43 persone, solo in 15 riescono a fare una/due catture, una sola quota ad opera di una prestazione super di Angelo Parola.

Day 1
Day 1 (photo by courtesy of U. Calipari)
Spigola da 64cm
Spigola da 64cm
Altra spigola catturata
Altra spigola catturata

Day 2 - Ponente

Il vento è minimo.. una volta sarebbe bastato per attivarle.. ora non lo è più, per tanti motivi.
Scarroccio lentamente, sondando diversi strati di acqua per centinaia di metri.. ma la sensazione è di perdere tempo, lanciando a caso nel nulla, senza un perché. Senza riferimenti.
Così penso di buttarmi a sponda.. se in mezzo non ci sono algai che possono nascondere minutaglia e quindi attirare predatori, a sponda gli ostacoli per lo meno ci sono.. e di conseguenza qualche remota possibilità di trovare minutaglia e predatore.
Così trovo una zona libera che, tra l’altro, mi ispirava anche, perché mi sembrava di vedere del movimento nell’immediato sottosponda e di sentire addirittura rumori di cacciate, ed inizio a lanciare.
Primi due lanci a galla: nulla.
Inizio a pensare che i movimenti e le cacciate fossero frutto della mia immaginazione, un miraggio nel deserto.
Provo a cambiare approccio, inizio a pescare sul fondo e al primo lancio aggancio un treno: 64 cm di spigolosità!
Sarei già contento così, come se fosse l’ultimo regalo di una laguna sul letto di morte ad un pescatore che, nonostante tutto, gli ha voluto bene.
Decido quindi di insistere nello stesso spot, perché visto le condizioni generali, il fatto di averne catturata una significa che probabilmente in quell’area le condizioni sono migliori e potrebbero avervi trovato conforto anche altre.
L’intuizione è corretta, ed in meno di un’ora riesco addirittura a completare la quota di 5 spigole!
Ogni tanto la fortuna aiuta!
Non è neppure mezzogiorno e ho quota completa.. ho tempo fino alle 15.00 per cercare di migliorarla.
Insisto a sponda, ma non vedo più attività.. cosa che invece vedo più internamente, dove diversi concorrenti riescano a catturare diversi esemplari, tra cui un paio sopra i 60 cm.
Non riesco ad alzare la quota, ma per oggi va bene così.

Risultato finale

Ovviamente non sono l’unico a fare quota a Ponente, in 5/6 riescono.. sintomo che qualche pesce in più rispetto a Levante c’è.. ma averla raggiunta mi permette di risalire la classifica, aggiudicandomi la 7° posizione su 43 partecipanti! Pensate che sarebbe servita una sola spigola al sabato per essere sul secondo gradino del podio.. dietro ad un incredibile Francesco Marchi autore di una quota strabiliante alla domenica e una spigola al sabato.
Contentissimo comunque perché per Seika Predators Club arriva una medaglia di argento grazie al nostro Lagoon Man Andrea Roberto Massi, e sul terzo gradino arriva un’ altro osso duro della laguna, nonché collaboratore Seika: Stefano Mainardi ! Complimenti a tutto il podio, fortissimi!

FANTASEIKA

Mirko Piccioli - 6,5:

Nel Day 1 si esibisce in un coast to coast totalmente inutile e conclude con zero spigole. Per ritrovare un risultato simile bisogna tornare al 2018 alla prima gara in assoluto ad Orbetello. Nel Day 2 la fortuna gli indica la via e si riscatta con il 4° di giornata, con quota completa e una 64 cm che fa morale. Ritorno al futuro.

Andrea Massi - 9

E’ il top player lagunare del Seika Predators Club ed ogni volta lo conferma. Lui ha la chiave per sbloccare ogni situazione ed è il metro di giudizio per valutare la difficoltà di pesca. Peccato per la seconda spigola slamata al sabato che avrebbe valso il gradino più alto del podio. Immenso Lagoon Man.

Ringraziamenti

Ringrazio i ragazzi della Old Boys che hanno condiviso con noi quest’ ultimo appuntamento agonistico e con i quali è sempre un piacere passare del tempo.
Ringrazio Nicola Coppetelli , Giulia Fisca , FishingClub PuntaAla e KFC Kayak Fishing Club Italia per l’organizzazione e Fipsas Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee Nuoto Pinnato per darci la possibilità di gareggiare un questa disciplina.
Ringrazio tutti i partecipanti con i quali ho scambiato quattro chiacchiere!
Ringrazio ovviamente i nostri sponsor Seika Predators Fishing, Garmin Marine Italy , Bolsena Yachting, Ultralight Battery Supply per il supporto!

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1° posto nel ranking mondiale!

1° Posto nel Ranking Mondiale Kayak Fishing ai predatori FIPSED

E poi capita di guardare la classifica del ranking mondiale di kayak fishing e ritrovarsi increduli al primo posto! 
Incredulo perché in occasione di un Mondiale, l’individualità, almeno nel mio caso, non è contemplata e lavoro unicamente per la squadra, con tutte le dinamiche che ne derivano. 
Quindi, se sono lassù lo devo innanzitutto a tutti i compagni di squadra che ho avuto al mio fianco nei tre mondiali disputati fino ad ora, quindi Simone Isacchini, Riccardo Palma , Simone Lucci, Federico Astri, Daniele Cittadini, Aldo Maiorino, Simone Forina, Carlo Renato Filoni, Dario Favilli, Danilo Zzeta, Andrea Cecchini, Gianluca Aquilani e Giuliano Morgantini, perché è grazie al lavoro e ai consigli di tutti loro se sono stato messo in condizione di pescare correttamente, ed è con tutti loro che questo risultato deve essere condiviso. 
Il resto è un mix che va equamente diviso tra fortuna, coincidenze, tecnologia ed impegno.
Di una cosa sono però certo: quando guardo la medaglia d’oro e quella di bronzo nella bacheca, sono fiero del contribuito che sono riuscito a dare alla Nazionale.. e quello è già sufficiente, ranking o meno.

Se volete vedere la classifica del Ranking Mondiale della disciplina “Kayak Fishing ai predatori”, ecco il link: Ranking Mondiale Kayak Fishing Predatori

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Il podio

Campionato Italiano Kayak Fishing ai predatori FIPSAS

Cronaca di gara

Il weekend appena trascorso si è svolta presso il lago di Iseo, la finale di kayak fishing predatori FIPSAS, gara in cui come Seika Predators Club siamo riusciti a portare attraverso le qualifiche, ben 7 atleti sui 16 posti disponibili.
I due giorni di gara sono stati condizionati dal meteo instabile dell’ultimo periodo, che ha portato un repentino calo delle temperature e piogge. 
Questo si è tradotto in una attività minima delle due specie presenti in maggioranza e valide per il punteggio: luccio e persico reale. Il luccio è stato il grande assente, il quale si è palesato in soli due esemplari nel primo giorno di gara. Non è stato da meno il persico reale, presente sì, ma con atteggiamento diffidente e soprattutto completamente inattivo (e visibile) nella taglia importante, quella che può fare la differenza a chi sa ricercarlo. Tutto ciò ha reso determinante la cattura, voluta o meno, del luccio al sabato, perché l’assenza di persici di taglia (dai 32/33 ai 40cm) ha di fatto appianato le capacità tecniche e posto i pescatori in una roulette in cui contava solo la fortuna di catturare in un branco di pesci della stessa taglia, un 30 piuttosto che un 29, un 28 al posto di un 27.. una situazione assolutamente non tecnicamente controllabile.. e a dimostrazione di questo sono i parecchi stessi punteggi ottenuti da più pescatori, o comunque i distacchi ridotti ai minimi termini. Ma ci sta, la pesca è anche questa, non sempre le condizioni sono quelle ottimali e non sempre le capacità tecniche contano e bisogna prendere quello che viene. 

I risultati

Detto questo come Seika Predators Club portiamo 6 atleti nei primi 10, 3 nei primi 5 e otteniamo due medaglie con Sbrana e Bortoletto (2 e 3), dietro al neo Campione d’Italia Stefano Invernizzi, che personalmente parlando, per quello che ho potuto conoscerlo, solo le condizioni anomale non gli hanno permesso di vincere con uno scarto maggiore.
Il podio
Il podio

La mia gara

Per quello che mi riguarda, ho un po’ di rammarico perché partecipare ad una gara dove la tecnica non conta e non c’è possibilità di fare la differenza in nessun modo a causa delle condizioni, rimandando tutto al caso e alla fortuna, non è proprio quello a cui auspicavo per una finale. Ho girato due giorni l’intero campo gara senza trovare dei reali che potessero fare la differenza (e un mese fa, in condizioni normali, scartavo dei 35). Oltre 20 catture a misura ogni giorno, aumentando di cm in cm per rosicchiare il più possibile in quelle assurde condizioni. Porto a casa un 4° (o 5°) posto, che significa tutto e niente (considerando che per me conta solo la medaglia d’oro). Mi consola il fatto che in finale ci arrivo sempre contando solo sulle mie capacità, e che possono cambiare i laghi, da nord a sud, ma sono sempre lì e posso aspirare ad una chiamata in Nazionale.

FANTASEIKA

Giuseppe Lo Coco - 6

In testa ha la moto nuova e sotto al sedere non si accorge di avere un Titanic che sta affondando. Riesce a completare la gara nonostante il kayak danneggiato, ma rimane fuori dalla top ten (11°). Non mollare Jack.

Simone Mezzetti - 6,5
Era tecnicamente preparato e concentrato, ma i gas di scarico della “moto” di Beppe ed Isacchini gli annebbiano la mente e manca di poco la quota entrambi i giorni. Conquista la 9° posizione. Affumicato
Simone Isacchini - 6,5

Buttato in mezzo alla mischia senza aver mai visto il lago fa quello che può con quello che ha a disposizione. In una gara in cui il fattore “C” fa da padrone, lui che notoriamente non ne ha può fare ben poco. Arriva comunque in top ten, 8°. Usa il “fattore C” in modo alternativo in camera.

Gimmi Finotto - 6,5
Prima finale in kayak per lui che affronta con determinazione, la garra di Lele Adani e voglia. Purtroppo i reali di Iseo non conoscono il dialetto veneto e non riesce a trovare un accordo sul raggiungimento della quota. In compenso sopperisce all’assenza del Cugino di Pisa portando la macchina del caffè. Caffè Finotto. 
Mirko Piccioli - 7

Fa debuttare il gadget rivoluzionario 2025, il carrello pieghevole, ed è già carrello mania. In gara fa il suo solito compito, ma come per Isacchini, il fattore “C” non è tra le sue qualità e rimane immischiato nella lotta dei cm. Chiude 4°. “Lì.. sempre lí…lì nel mezzo.. finché ne hai stai lí stai lìiiii”

Massimiliano Bortoletto - 7,5

Qualche settimana prima gli dissi che serviva il suo famoso fattore “C” per poter impensierire Invernizzi con i lucci. Nemmeno quello ha funzionato con loro. In compenso è stato dirottato sui reali permettendo di agguantare nel secondo giorno di gara il 3° posto.

Tomaso Sbrana - 7,5

In tutte i bar e negozi attorno al lago di Iseo non si parla altro che del luccio che ha preso a drop shot a 36m di profondità. Grazie a quello si aggrappa e conserva il 2° posto. Leggenda.

Ringraziamenti

Ringrazio la società Bergamo Spinning per l’organizzazione da favola nello stupendo Villaggio Costa Verde Natura.. penso di parlare a nome unanime: siamo stati da Dio! Complimenti a Enzo Cavadini e a tutto il suo staff! 
Grazie alla Fipsas Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee Nuoto Pinnato e alla sede di Bergamo per il supporto! 
Grazie a tutti gli yakers che hanno partecipato, nonostante i km da percorrere! 
Grazie ai miei compagni di squadra con i quali è sempre bello vivere queste avventure! 
Grazie ai miei guru Marco Bulla e Stefano Norcia
Ora un attimo di riposo e vediamo di concludere l’anno agonistico a novembre con the last dance: il campionato Seabass da kayak!

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Campioni del Mondo!

Campionato del Mondo Kayak Fishing: La Vittoria dell’Italia!

Sono passati alcuni giorni, ma ancora fatico a realizzare ciò che abbiamo compiuto al Campionato del Mondo di Kayak Fishing!
Un Mondiale in casa può sembrare, agli occhi di tanti, un vantaggio scontato. Ma la realtà è ben diversa: le difficoltà e le insidie non mancano mai. La pressione di giocare in casa, cambi di regolamento all’ultimo minuto, temporali, onde alte un metro e venti, venti a 40 km/h, oltre alla forza degli avversari più temibili al mondo, rendono tutto estremamente complesso.

Eppure, dentro di me ero tranquillo. Bastava guardarmi attorno per sentire una certezza assoluta: eravamo una squadra fortissima. Sin dall’inizio, Danilo e Andrea ci hanno ripetuto una cosa sola: “Vinciamo noi, non esiste altro risultato.”

La Gara: Un’incredibile Montagna Russa di Emozioni

Il Mondiale si è trasformato in una lotta serrata, un emozionante testa a testa con il fortissimo Team UK, l’unica squadra che sapevamo potesse davvero darci filo da torcere.

  • Primo giorno: Prestazione quasi perfetta. L’Italia domina con il primo e terzo posto a squadre e cinque atleti italiani nei primi sei individuali! Un vero spettacolo.
  • Secondo giorno: Come spesso accade, ci siamo complicati la vita. Un piccolo blackout ci ha portato dietro di 2,5 punti. Nulla però in grado di scalfire la nostra determinazione.
  • Terzo giorno: Epico. In acqua si combatteva ovunque: dalla corsa per lo spot migliore alla difesa delle posizioni, fino alla ricerca del miglioramento centimetro per centimetro. Il sorpasso decisivo sugli inglesi? A soli 4 minuti dalla fine!

Dopo tre anni di lavoro, iniziati con un bronzo in Portogallo, siamo riusciti a raggiungere il nostro sogno: salire sul gradino più alto del podio e regalare all’Italia un Campionato del Mondo di Kayak Fishing.

Un Successo di Squadra: Grazie a Tutti!

Questa vittoria non è solo mia. È il risultato di una squadra unita, pronta a dare tutto in ogni momento.
Un ringraziamento speciale va ai miei compagni di squadra: Danilo Serreli, Andrea Cecchini, Gianluca Aquilani, Giuliano Morgantini, Federico Astri, Daniele, Simone Forina, Aldo Maiorino, Dario Favilli, Carlo Renato Filoni, Simone Lucci. Ognuno di voi è stato fondamentale!

Grazie anche a FIPSAS per il supporto costante, e agli organizzatori di ASD Old Boys, Emanuele Montagnoli e Federico Botarelli, per aver reso tutto impeccabile. 

Un grazie speciale va anche ai nostri sponsor: Seika Predators Fishing, che ci ha permesso di vincere utilizzando esclusivamente articoli italiani; Garmin Marine Italy, per la tecnologia all’avanguardia; e tanti altri che ci hanno supportato in questa avventura.

Complimenti a Tutti gli Avversari

Un applauso ai nostri avversari:

  • Team UK, per il meritato argento. Sempre fortissimi e organizzati. 
  • Romania, che con il bronzo ha confermato la sua costanza e il valore del team. 
  • Richard Archer, autore di una prestazione straordinaria che gli è valsa il bronzo individuale.

Un pensiero speciale al nostro Campione del Mondo individuale, Daniele Cittadini: allenarsi insieme a te è stato un onore, e direi che i risultati parlano chiaro con il tuo primo e il mio secondo posto!

Conclusioni: Campioni del Mondo, Ora Tocca a Noi Difendere il Titolo!

Il Campionato del Mondo di Kayak Fishing non è solo una competizione. È un evento che unisce nazioni, promuove il rispetto reciproco e lascia ricordi indelebili. Scambi di magliette, chiacchiere tra una gara e l’altra: è questa la vera bellezza dello sport.

Ora però la sfida è un’altra: difendere il titolo. Siamo diventati la squadra da battere, e siamo pronti a dimostrare ancora una volta il nostro valore.

Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e accompagnato in questo percorso. E ora… si torna a pescare!

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Seika Predators Club

Qualifica Q4 Bilancino C.I. Kayak Fishing Predatori FIPSAS

Un'ottima performance per il Seika Predators Club!

Il Campionato Italiano Kayak Fishing continua a regalare emozioni e soddisfazioni al Seika Predators Club. Anche in questa qualifica sul lago Bilancino, il nostro team ha dimostrato la sua forza, ottenendo ben 3 pass finali sui 6 disponibili. 

Il Segreto del Successo: Catturare i Persici Reali

La competizione di quest’anno ha avuto una sfida particolare: i persici reali, una specie sempre più difficile da interpretare in questo lago. La loro cattura ha determinato la classifica finale, premiando chi ha avuto l’occasione di trovarli. Ecco i risultati dei nostri atleti:

1° Fisherman Max
6° Mirko Piccioli
8° Giuseppe Lo Coco
9° Gimmi Finotto
10° Simone Isacchini
11° Tomaso Sbrana
14° Domenico Tubertini Seika
16° Simone Mezzetti

La Mia Gara: Una Strategia Audace

Per quanto riguarda la mia gara, dopo le prime prove, ho avuto due certezze:

  • Il perca sarebbe stata la preda più facile da catturare.
  • I persici reali sarebbero stati una sfida ardua.

Con queste premesse, ho deciso di adottare una strategia rischiosa: puntare sul black bass, una specie storicamente difficile per me, ma che poteva dare un grande vantaggio se avessi avuto successo. Nonostante il livello dell’acqua in abbassamento, il secondo spot si è rivelato produttivo. In poche ore, ho catturato un bass da 34 cm e un perca da 50 cm.

Purtroppo, i reali erano assenti e non sono riuscito a trovarli. Ho chiuso la mia quota perca con 7 catture superiori ai 40 cm, ma per il resto della gara, ho cercato disperatamente i reali senza successo. Nonostante un ultimo tentativo frenetico, sono riuscito a qualificarmi, ma con qualche rammarico per non aver trovato i reali. Tuttavia, sono soddisfatto della mia strategia rischiosa, che mi ha permesso di conquistare il pass finale! 

Fantaseika

Simone Mezzetti – 6,5

 Tranquillo, aveva già il pass finale. Ha mirato a un perca e ha superato l’obiettivo, per poi fare un raro reale. Like a boss!

Domenico De Angelis – 6,5

Con una caviglia infortunata, ha comunque preso un perca e un bass, guadagnando una posizione a metà classifica. Assist-man.

Tomaso Sbrana – 6,5

Già qualificato, si è comportato come un turista, divertendosi senza pressioni. Alpitour.

Simone Isacchini – 6,5

Ha avuto problemi con la batteria dell’eco, ma è riuscito a recuperare un po’ grazie a un ingegnoso “salvataggio”. Nonostante una buona quota di perca, è rimasto fuori dai play-off. Perseguitato.

Gimmi Finotto – 7

Ha puntato subito sul bass, ma ha cambiato strategia e ha conquistato un pass finale al primo anno di partecipazione. Extremis.

Giuseppe Lo Coco – 7,5

 Ha risolto i suoi dubbi iniziali in 40 minuti, catturando una quota impressionante di perca. Un bass finale gli ha garantito il pass. Meno moto, più pesca!

Mirko Piccioli – 7,5

Anche se ci si aspettava di più nella gara “di casa”, la sua scelta di sfidare i reali gli ha permesso di centrare la zona finale. Qualità costante.

Massimiliano Bortoletto – 8

Già qualificato, ha vinto la Q4, consolidandosi come l'”uomo qualifica Seika”. God save the pike and the luck! 

Un Trionfo per il Seika Predators Club

Con 6 finalisti sui 16 totali, il Seika Predators Club conferma ancora una volta di essere una delle squadre più forti del circuito!

Seika Predators Club
Ringraziamenti

Un sentito ringraziamento alla sezione Fipsas di Firenze per l’organizzazione della qualifica e a Seika Predators Fishing per la collaborazione. Grazie anche agli sponsor Seika Predators Fishing, Tubertini High Quality, Garmin Marine Italy, Bolsena Yachting e Full Baits & Ultralight per il loro supporto.

Un plauso speciale ai nostri avversari, in particolare Riccardo Palma e Daniele Cittadini per il loro podio. Complimenti per la grande prova! 🫶

E ora, tutti a Iseo per la finale… non sarà affatto facile!

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L’Italia chiamò!

Terza convocazione in Nazionale

È un onore fare parte per la terza volta consecutiva della Nazionale Italiana di kayak fishing!
L’emozione che si prova ad indossare la maglia Azzurra, i brividi durante l’Inno e l’atmosfera che si respira in quei 7 giorni sono sensazioni indimenticabili che auguro a tutti i veri appassionati di questa disciplina di vivere. Date quindi il massimo in Campionato per conquistare un posto nella Nazionale 2025!
A settembre andrà in scena il Mondiale nel lago di Bracciano: le nostre due squadre avranno bisogno di tutto il vostro supporto per affrontare la competizione, quindi seguiteci su 3rd FIPSed Predator AB from Kayak 2024 per sostenerci!

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Seika Predators Club

Branzino The Challenge 2024

Cronache di gara

Probabilmente questa passerà alla storia come l’edizione più incomprensibile ed avara di catture di tutte. Nessuno sembrava averci capito nulla!

Acqua limpida, algai assenti, quasi zero vento per la maggior parte del tempo: condizioni insolite che hanno messo a dura prova i partecipanti.

Le spigole, invece di attivarsi con la comparsa del vento, attaccavano a galla nel pieno della “patana”.

I numeri parlano da soli: 23 quote su 163 partecipanti il sabato, solo 5 la domenica. Solo 2 i partecipanti in grado di fare quota entrambi i giorni.

La saggezza di Daniele Cittadini

“Quando dopo l’ultima volta pensi di aver trovato la chiave, nella successiva hai l’ennesima conferma di non averci capito nulla.”

Questa frase descrive perfettamente l’essenza di questa gara.

Ora vi racconto com’è andata la mia gara.

Day 1: Strategia e sorprese

Inizio a Levante

Inizio a Levante, sperando di sfruttare la leggera brezza presente prima che svanisca come previsto. Dopo 2,5 ore e mezza laguna battuta, il risultato è di una sola spigola. Nessun inseguimento, nessuna attività.

Spostamento a Ponente

Decido di cambiare e andare a Ponente, dove trovo un’assenza totale di vento. Pensavo di essere passato dalla padella alla brace, ma tornare indietro non aveva senso. Tuttavia, con mia grande sorpresa, nel pieno della “patana” e pescando a galla, in un’ora e mezzo riesco a completare la quota! Le 2,5 ore restanti le dedico a tentare di migliorare il risultato, ma nonostante la comparsa di un po’ di vento, nulla di fatto: solo orate. Alla fine del primo giorno, solo 23 angler su 163 riescono a chiudere la quota, e termino 16° assoluto, 7° a team.

Day 2: La giornata più difficile

Partenza a Ponente

Dato il poco successo del sabato a Levante, decido di puntare subito a Ponente. Dopo un’ora, la leggera brezza ci abbandona, lasciando spazio a una “patana biblica”. Pescatori sconsolati vagavano senza meta in lungo e largo, mentre io rimanevo in attesa di un fantomatico vento.

Un risultato al fotofinish

Il vento arriva tardi, e si rivela un alito insignificante, ma tra orate e aguglie riesco a salvare il cappotto con una spigola. Tornando a Levante scopro che lì invece il vento era arrivato davvero. Chissà, ad averlo saputo prima e spostandomi di laguna, forse avrei avuto modo di aumentare il numero di catture. Con i “se” e con i “ma” tuttavia non si va da nessuna parte e bisogna fare tesoro di questo insegnamento: Ponente è più riparata dal vento grazie al Monte Argentario, di conseguenza a Levante a parità di condizioni è più facile trovare un vento molto più forte.

Risultato finale

Il secondo giorno termina con solo 5 quote chiuse e cappotti ovunque. Chiudo 34° assoluto su 163, ma grazie al mio compagno Andrea – uno dei due unici angler a fare quota entrambi i giorni – risaliamo al 3° posto nella classifica a team, salendo quindi per la prima volta a podio!

Complimenti e considerazioni finali

Un grande applauso al vincitore Stoychev, capace di fare quota in entrambe le giornate. Tanta stima al mio compagno di Team Andrea, che con calma e pazienza ha trovato la chiave per interpretare le difficilissime condizioni della laguna in entrambi i giorni!

Un punteggio che non convince

Secondo me, l’assegnazione del punteggio andrebbe rivisto, in quanto non rispecchia l’andamento reale della gara, penalizzando chi cattura più pesci in entrambe le giornate a favore di chi ne cattura meno o addirittura non prende nulla. A somma di centimetri ad esempio, Andrea sarebbe 2° invece che 6°, e ricordo che è uno degli unici due partecipanti ad aver realizzato la quota completa entrambi i giorni. Per me moralmente è secondo. Grande Andrea! 

FANTASEIKA

Domenico De Angelis - 9

I voti li hanno decisi la pasticceria e la pizzeria “Dalla Zia” di Orbetello. Ha fatto quota di “tetta della monaca” e focacce nella prima, un metro di pizza e 2 litri di birra nella seconda. Chiude 85°. Senza fondo. 

Mamma di Domenico - 10

I due ciambelloni dolci che ha preparato valevano il viaggio. Parola di Bruno Barbieri.

Stefano Masotti - 9

Venerdì sera tradizione rispettata con “Carbo-nōnnō” – un chilo di carbonara fotonica! Ottimo Day 1, ma un difficile Day 2 lo posiziona 63°. Telefunken.

Mirko Piccioli - 6

Day 1 di fatica e chilometri, quota sudata. Il Day 2, però, è un errore: potrebbe aprire un banco pescheria. Chiude 34°. Bene ma non benissimo.

Andrea Roberto Massi - 10

Lagoon Man per eccellenza, calma e freddezza lo rendono uno dei due unici a fare quota entrambi i giorni. Immenso. Chiude 6°, ma per me è il vero argento. Top player.

Mirko De Angelis ed Emanuele Montagnoli - 8

Il kayak fishing va oltre i colori della società di appartenenza. Confermati campioni di sportività.

Seika Predators Club

Ringraziamenti speciali

Grazie a Silvio Smania e al suo staff di Branzino The Challenge per l’organizzazione impeccabile di questo evento spettacolare. Grazie anche a tutti gli amici con cui ho avuto il piacere di chiacchierare in questi tre giorni.. siete troppi per essere taggati!

Un grazie infine ai nostri sponsor per il supporto:

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Railblaza Hexx Rotating Platform

Il Railblaza Hexx Rotating Platform è un accessorio progettato specificamente per supportare e stabilizzare display di ecoscandagli di grandi dimensioni. Con l’evoluzione delle tecnologie, sempre più pescatori utilizzano ecoscandagli avanzati che offrono schermi più grandi e più dettagliati, specialmente se dotati di tecnologia Live. Per garantire un montaggio stabile e versatile, il Hexx Rotating Platform si presenta come una soluzione ideale per chi necessita di una base robusta ma anche regolabile per i propri dispositivi.

Vi racconto tutte le sue caratteristiche nel seguente video:

Per altre informazioni: www.railblaza.com

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Campionato Italiano Bassfishing da kayak FIPSAS

Cronaca di una Gara di Kayak Fishing Memorabile

Un Sogno Infranto e una Battaglia Combattuta

Per una notte, grazie a Carlo, abbiamo sognato di portare a casa la medaglia più importante!

Alla fine, ci siamo dovuti accontentare del suo decimo posto.

Due giornate di gara molto diverse, in cui bisognava interpretare le condizioni e trovare la chiave giusta:

  • Primo giorno: pesca a sponda.

  • Secondo giorno: acque più profonde (dove la tecnologia Live è stata un grande aiuto).

Quest’anno, per la prima volta, ho deciso di partecipare anch’io. Un po’ per migliorare con il mio tallone d’Achille, il black bass, un po’ per scoprire un lago nuovo, e un po’ per inseguire i reali che abitano quelle acque.

Prefishing

Venerdì è giorno di pre-fishing, fondamentale per me per conoscere un lago a me sconosciuto e per cercare ritrovare la chiave per catturare qualche black base in ottica gara.

Mi smentisco tuttavia subito e cerco inizialmente i persici reali, specie ovviamente non valida in gara, ma nonostante ciò,  il primo pesce che catturo è un bel black bass. Colgo così l’occasione per concentrarmi solo su di loro per affinare tecnica e strategia da utilizzare nei giorni successivi.

Dopo aver trovato un approccio adeguato, decido di non continuare a insidiare pesci che fino a domenica saranno continuamente vessati da esche, e che quindi potrebbero divenire sempre più diffidenti, e cerco finalmente i miei amati persici reali.

Il periodo non è dei migliori per loro, ma con un pò di esperienza e il mio buon Garmin, riesco a trovarli e a togliermi qualche soddisfazione, nonché la tentazione di cercarli anche nei giorni di gara,

Day 1

Decido di partire a drop shot in profondità (11/12 metri), nella zona che mi aveva dato buoni risultati durante il prefishing. Tuttavia, la situazione è cambiata, ed inizialmente non si vede l’ombra di un black bass.

Dopo un’ora e mezza senza risultati, trovo finalmente qualche traccia interessante sul monitor, e catturo due base di buona taglia (49 cm e 47 cm) in 20 minuti.

Successivamente i pesci si concentrano a sponda, ma non essendo abile in quella tecnica, insisto in profondità.

Verso mezzogiorno, mi imbatto in una “school di bass” (cit. Daniele Cittadini), pescetti poco sopra la misura minima ma che mi permettono tuttavia di raggiungere la quota.

Classifica: a fine Day 1 sono 18° su 42. Non sono nei giochi, ma nella prima metà della classifica. Considerando tuttavia la mia poca dimestichezza col bass e la conoscenza pari a zero del lago, sono comunque soddisfatto. 

Day 2

Visto che nel Day 1 la stragrande maggioranza dei bass sono stati catturati a sponda, decido di provarci pure io, sopratutto in ottica di miglioramento personale (considerato tra l’altro l’impossibilità di mirare ad un piazzamento a podio). Tuttavia, dopo aver attraversato il lago, un guasto al kayak mi blocca: un cuscinetto si rompe ed impedisce ai pedali di funzionare correttamente. Riesco a navigare muovendo una sola pinna dei pedali, il che significa avanzare oscillando lateralmente alzando onde con la fiancata. Cambio quindi strategia e ritorno a pescare in profondità (12 metri) come il giorno prima, così da non disturbare nessuno con il problema del mio scafo.

Paradossalmente la scelta fortuita è vincente. I bass, disturbati ormai da due giorni di “esche” sulla testa, hanno abbandonato le sponde e si sono riparati in profondità:

Alle 10:23 sono già a quota quattro bass, e pure di buona misura (49 cm, 43 cm, 44 cm, 45 cm)!

Dopo un’ora e mezza in una zona poco produttiva, ritorno nella zona dove ho trovato il giorno precedente la “school”, in modo di chiudere intanto la quota. Al loro posto trovo tuttavia solo persici reali.. e pure piccoli. Insistendo, catturo un bass di 31 cm che mi fa completare finalmente la quota.

Sarei anche già soddisfatto così, ma tornando verso la partenza, mi fermo un attimo nella zona in cui sia nel prefishing, sia nel Day 1, qualche bass lo avevo catturato e poco dopo riesco a catturare un 44 cm che mi permette di scartare lo “scolaro”!

Classifica

Rientro in anticipo visto la condizione precaria del kayak e la quota chiusa. I 5 bass che ho catturato mi valgono il 6° posto di giornata!

Così, nella classifica generale che tiene conto dei due giorni di gara, risalgo al 14° posto! Se invece he a penalità fosse stata a somma di centimetri, mi sarei addirittura qualificato in 9° posizione. Come se non bastasse, sono uno dei pochi a riuscire a completare la quota in entrambe le giornate!

Come prima gara nel mondo del bassfishing, posso ritenermi soddisfatto!

FANTASEIKA

Gimmi Finotto – 6,5

Riesce a svegliarci alle 5:15 nell’unico giorno di riposo. Con una costola “inclinata” (cit. Gimmi) si classifica 27°, dimostrando grande determinazione. Attenzione alle sue macumbe!

Simone Isacchini – 6,5

Maestro nell’afferrare oggetti con i piedi, si distingue per un 22° posto. Deve ancora superare la “maledizione del secondo giorno”.

Mirko Piccioli – 7,5

Nonostante la storica incompatibilità con il bass, resiste alla tentazione di dedicarsi solo ai persici reali e conquista un ottimo 14° posto con doppia quota. Exploit!

Carlo Renato Filoni – 8,5

Memorabile il primo giorno, con tanto di big fish da 51 cm. Purtroppo, il secondo giorno, complice la temutissima “macuba di Gimmi” scende al 10° posto ed abbandona ogni sogno di gloria.

Complimenti a..

Un applauso ai vincitori:

  • Simone Forina per l’ennesimo titolo.

  • Aldo Maiorino per il meritato secondo posto.

  • Simone Buccomino per la terza piazza.

Grazie a Danilo Zzeta e agli Old Boys per l’organizzazione impeccabile, e alla FIPSAS per rendere possibile tutto questo.

Un pensiero speciale a tutti gli amici con cui condividiamo momenti di spensieratezza e ilarità: l’agonismo in kayak è anche questo!

Ringraziamenti

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Railblaza Hexx Live Pole 30

Il Railblaza Hexx Live Pole Mount 30 rappresenta un accessorio fondamentale per sorreggere ed utilizzare al meglio le sonde  dotate di tecnologia live, sempre più diffuse nel mondo della pesca. Con l’evoluzione della tecnologia infatti, gli ecoscandagli sono diventati strumenti in grado di ottenere informazioni in tempo reale sul fondale, la presenza di pesci e altre variabili ambientali. Il supporto Railblaza è progettato proprio per offrire un montaggio stabile e sicuro a questi dispositivi, permettendo di utilizzare al meglio questa tecnologia avanzata.

Vi spiego tutte le peculiarità di questo fantastico accessorio nel seguente video:

Per altre informazioni: www.railblaza.com

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