Cronache di gara
Probabilmente questa passerà alla storia come l’edizione più incomprensibile ed avara di catture di tutte. Nessuno sembrava averci capito nulla!
Acqua limpida, algai assenti, quasi zero vento per la maggior parte del tempo: condizioni insolite che hanno messo a dura prova i partecipanti.
Le spigole, invece di attivarsi con la comparsa del vento, attaccavano a galla nel pieno della “patana”.
I numeri parlano da soli: 23 quote su 163 partecipanti il sabato, solo 5 la domenica. Solo 2 i partecipanti in grado di fare quota entrambi i giorni.
La saggezza di Daniele Cittadini
“Quando dopo l’ultima volta pensi di aver trovato la chiave, nella successiva hai l’ennesima conferma di non averci capito nulla.”
Questa frase descrive perfettamente l’essenza di questa gara.
Ora vi racconto com’è andata la mia gara.
Day 1: Strategia e sorprese
Inizio a Levante
Inizio a Levante, sperando di sfruttare la leggera brezza presente prima che svanisca come previsto. Dopo 2,5 ore e mezza laguna battuta, il risultato è di una sola spigola. Nessun inseguimento, nessuna attività.
Spostamento a Ponente
Decido di cambiare e andare a Ponente, dove trovo un’assenza totale di vento. Pensavo di essere passato dalla padella alla brace, ma tornare indietro non aveva senso. Tuttavia, con mia grande sorpresa, nel pieno della “patana” e pescando a galla, in un’ora e mezzo riesco a completare la quota! Le 2,5 ore restanti le dedico a tentare di migliorare il risultato, ma nonostante la comparsa di un po’ di vento, nulla di fatto: solo orate. Alla fine del primo giorno, solo 23 angler su 163 riescono a chiudere la quota, e termino 16° assoluto, 7° a team.
Day 2: La giornata più difficile
Partenza a Ponente
Dato il poco successo del sabato a Levante, decido di puntare subito a Ponente. Dopo un’ora, la leggera brezza ci abbandona, lasciando spazio a una “patana biblica”. Pescatori sconsolati vagavano senza meta in lungo e largo, mentre io rimanevo in attesa di un fantomatico vento.
Un risultato al fotofinish
Il vento arriva tardi, e si rivela un alito insignificante, ma tra orate e aguglie riesco a salvare il cappotto con una spigola. Tornando a Levante scopro che lì invece il vento era arrivato davvero. Chissà, ad averlo saputo prima e spostandomi di laguna, forse avrei avuto modo di aumentare il numero di catture. Con i “se” e con i “ma” tuttavia non si va da nessuna parte e bisogna fare tesoro di questo insegnamento: Ponente è più riparata dal vento grazie al Monte Argentario, di conseguenza a Levante a parità di condizioni è più facile trovare un vento molto più forte.
Risultato finale
Il secondo giorno termina con solo 5 quote chiuse e cappotti ovunque. Chiudo 34° assoluto su 163, ma grazie al mio compagno Andrea – uno dei due unici angler a fare quota entrambi i giorni – risaliamo al 3° posto nella classifica a team, salendo quindi per la prima volta a podio!
Complimenti e considerazioni finali
Un grande applauso al vincitore Stoychev, capace di fare quota in entrambe le giornate. Tanta stima al mio compagno di Team Andrea, che con calma e pazienza ha trovato la chiave per interpretare le difficilissime condizioni della laguna in entrambi i giorni!
Un punteggio che non convince
Secondo me, l’assegnazione del punteggio andrebbe rivisto, in quanto non rispecchia l’andamento reale della gara, penalizzando chi cattura più pesci in entrambe le giornate a favore di chi ne cattura meno o addirittura non prende nulla. A somma di centimetri ad esempio, Andrea sarebbe 2° invece che 6°, e ricordo che è uno degli unici due partecipanti ad aver realizzato la quota completa entrambi i giorni. Per me moralmente è secondo. Grande Andrea!
FANTASEIKA
Domenico De Angelis - 9
I voti li hanno decisi la pasticceria e la pizzeria “Dalla Zia” di Orbetello. Ha fatto quota di “tetta della monaca” e focacce nella prima, un metro di pizza e 2 litri di birra nella seconda. Chiude 85°. Senza fondo.
Mamma di Domenico - 10
I due ciambelloni dolci che ha preparato valevano il viaggio. Parola di Bruno Barbieri.
Stefano Masotti - 9
Venerdì sera tradizione rispettata con “Carbo-nōnnō” – un chilo di carbonara fotonica! Ottimo Day 1, ma un difficile Day 2 lo posiziona 63°. Telefunken.
Mirko Piccioli - 6
Day 1 di fatica e chilometri, quota sudata. Il Day 2, però, è un errore: potrebbe aprire un banco pescheria. Chiude 34°. Bene ma non benissimo.
Andrea Roberto Massi - 10
Lagoon Man per eccellenza, calma e freddezza lo rendono uno dei due unici a fare quota entrambi i giorni. Immenso. Chiude 6°, ma per me è il vero argento. Top player.
Mirko De Angelis ed Emanuele Montagnoli - 8
Il kayak fishing va oltre i colori della società di appartenenza. Confermati campioni di sportività.
Ringraziamenti speciali
Grazie a Silvio Smania e al suo staff di Branzino The Challenge per l’organizzazione impeccabile di questo evento spettacolare. Grazie anche a tutti gli amici con cui ho avuto il piacere di chiacchierare in questi tre giorni.. siete troppi per essere taggati!
Un grazie infine ai nostri sponsor per il supporto: