Cronaca di una Gara di Kayak Fishing Memorabile
Un Sogno Infranto e una Battaglia Combattuta
Per una notte, grazie a Carlo, abbiamo sognato di portare a casa la medaglia più importante!
Alla fine, ci siamo dovuti accontentare del suo decimo posto.
Due giornate di gara molto diverse, in cui bisognava interpretare le condizioni e trovare la chiave giusta:
Primo giorno: pesca a sponda.
Secondo giorno: acque più profonde (dove la tecnologia Live è stata un grande aiuto).
Quest’anno, per la prima volta, ho deciso di partecipare anch’io. Un po’ per migliorare con il mio tallone d’Achille, il black bass, un po’ per scoprire un lago nuovo, e un po’ per inseguire i reali che abitano quelle acque.
Prefishing
Venerdì è giorno di pre-fishing, fondamentale per me per conoscere un lago a me sconosciuto e per cercare ritrovare la chiave per catturare qualche black base in ottica gara.
Mi smentisco tuttavia subito e cerco inizialmente i persici reali, specie ovviamente non valida in gara, ma nonostante ciò, il primo pesce che catturo è un bel black bass. Colgo così l’occasione per concentrarmi solo su di loro per affinare tecnica e strategia da utilizzare nei giorni successivi.
Dopo aver trovato un approccio adeguato, decido di non continuare a insidiare pesci che fino a domenica saranno continuamente vessati da esche, e che quindi potrebbero divenire sempre più diffidenti, e cerco finalmente i miei amati persici reali.
Il periodo non è dei migliori per loro, ma con un pò di esperienza e il mio buon Garmin, riesco a trovarli e a togliermi qualche soddisfazione, nonché la tentazione di cercarli anche nei giorni di gara,








Day 1
Decido di partire a drop shot in profondità (11/12 metri), nella zona che mi aveva dato buoni risultati durante il prefishing. Tuttavia, la situazione è cambiata, ed inizialmente non si vede l’ombra di un black bass.
Dopo un’ora e mezza senza risultati, trovo finalmente qualche traccia interessante sul monitor, e catturo due base di buona taglia (49 cm e 47 cm) in 20 minuti.
Successivamente i pesci si concentrano a sponda, ma non essendo abile in quella tecnica, insisto in profondità.
Verso mezzogiorno, mi imbatto in una “school di bass” (cit. Daniele Cittadini), pescetti poco sopra la misura minima ma che mi permettono tuttavia di raggiungere la quota.
Classifica: a fine Day 1 sono 18° su 42. Non sono nei giochi, ma nella prima metà della classifica. Considerando tuttavia la mia poca dimestichezza col bass e la conoscenza pari a zero del lago, sono comunque soddisfatto.
Day 2
Visto che nel Day 1 la stragrande maggioranza dei bass sono stati catturati a sponda, decido di provarci pure io, sopratutto in ottica di miglioramento personale (considerato tra l’altro l’impossibilità di mirare ad un piazzamento a podio). Tuttavia, dopo aver attraversato il lago, un guasto al kayak mi blocca: un cuscinetto si rompe ed impedisce ai pedali di funzionare correttamente. Riesco a navigare muovendo una sola pinna dei pedali, il che significa avanzare oscillando lateralmente alzando onde con la fiancata. Cambio quindi strategia e ritorno a pescare in profondità (12 metri) come il giorno prima, così da non disturbare nessuno con il problema del mio scafo.
Paradossalmente la scelta fortuita è vincente. I bass, disturbati ormai da due giorni di “esche” sulla testa, hanno abbandonato le sponde e si sono riparati in profondità:
Alle 10:23 sono già a quota quattro bass, e pure di buona misura (49 cm, 43 cm, 44 cm, 45 cm)!
Dopo un’ora e mezza in una zona poco produttiva, ritorno nella zona dove ho trovato il giorno precedente la “school”, in modo di chiudere intanto la quota. Al loro posto trovo tuttavia solo persici reali.. e pure piccoli. Insistendo, catturo un bass di 31 cm che mi fa completare finalmente la quota.
Sarei anche già soddisfatto così, ma tornando verso la partenza, mi fermo un attimo nella zona in cui sia nel prefishing, sia nel Day 1, qualche bass lo avevo catturato e poco dopo riesco a catturare un 44 cm che mi permette di scartare lo “scolaro”!





Classifica
Rientro in anticipo visto la condizione precaria del kayak e la quota chiusa. I 5 bass che ho catturato mi valgono il 6° posto di giornata!
Così, nella classifica generale che tiene conto dei due giorni di gara, risalgo al 14° posto! Se invece he a penalità fosse stata a somma di centimetri, mi sarei addirittura qualificato in 9° posizione. Come se non bastasse, sono uno dei pochi a riuscire a completare la quota in entrambe le giornate!
Come prima gara nel mondo del bassfishing, posso ritenermi soddisfatto!
FANTASEIKA
Gimmi Finotto – 6,5
Riesce a svegliarci alle 5:15 nell’unico giorno di riposo. Con una costola “inclinata” (cit. Gimmi) si classifica 27°, dimostrando grande determinazione. Attenzione alle sue macumbe!
Simone Isacchini – 6,5
Maestro nell’afferrare oggetti con i piedi, si distingue per un 22° posto. Deve ancora superare la “maledizione del secondo giorno”.
Mirko Piccioli – 7,5
Nonostante la storica incompatibilità con il bass, resiste alla tentazione di dedicarsi solo ai persici reali e conquista un ottimo 14° posto con doppia quota. Exploit!
Carlo Renato Filoni – 8,5
Memorabile il primo giorno, con tanto di big fish da 51 cm. Purtroppo, il secondo giorno, complice la temutissima “macuba di Gimmi” scende al 10° posto ed abbandona ogni sogno di gloria.
Complimenti a..
Un applauso ai vincitori:
Simone Forina per l’ennesimo titolo.
Aldo Maiorino per il meritato secondo posto.
Simone Buccomino per la terza piazza.
Grazie a Danilo Zzeta e agli Old Boys per l’organizzazione impeccabile, e alla FIPSAS per rendere possibile tutto questo.
Un pensiero speciale a tutti gli amici con cui condividiamo momenti di spensieratezza e ilarità: l’agonismo in kayak è anche questo!