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Monthly Archives: Dicembre 2020

Carpe Diem

Carpe Diem.. cogliere l'attimo

“Carpe Diem“: mai come ora, in questo periodo di restrizioni colorate, bisogna saper cogliere l’attimo per poter praticare la nostra passione preferita.

Comparsa la possibilità per un solo giorno, grazie a congiunzioni amministrative (o forse astrali), di potersi muovere verso la vicina Toscana, assieme a Giuseppe non ci abbiamo pensato due volte a caricare le auto, a partire di buon’ora e sfidare il freddo per fare la nostra ultima pescata dal kayak di questo complicato 2020.

Al nostro arrivo siamo abbracciati da una nebbia leggera e suggestiva, che lascia intravedere il sole che da lì a breve ci avrebbe accompagnato per tutta la giornata.

Le catture, almeno per me, non sarebbero neanche state importanti, mi bastava essere lì un’ultima volta e godermi la libertà, la bellezza della natura e semplicemente praticare la mia passione preferita.

Pensavo tuttavia che un qualche persico reale potessimo ingannarlo, così come magari qualche lucioperca visto il periodo freddo a lui congeniale.

Analizziamo la pescata

Con l’acqua a 8-9°C è necessario più che mai individuare le marcature sul fondale delle nostre prede. In questo periodo difficilmente troveremo branchi numerosi di Persici Reali.

Con le basse temperature mi è sembrato di osservare che essi si radunino in piccoli gruppi di una decina di unità o poco più, spesso ben adagiati sul fondale. 

Per la loro individuazione è fondamentale quindi possedere un ecoscandaglio performante, e nel mio caso lo Striker Vivid di Garmin, risponde appieno a questa esigenza, ricorrendo a tutte le modalità di lettura del fondale che dispone (tradizionale, Clearvu e Sidevu).

Così le catture di persici reali non si sono fatte attendere, ovviamente non numerose come nelle passate battute di pesca, ma comunque in buon numero.

Visto le dimensioni ben lontane dall’essere da record, per gustarmi il combattimento e renderlo più sportivo, adoro insidiarli con attrezzature light, come la canna Seika Mimik 0-4g abbinata ad un Ryobi Dust 2000.

Come dicevamo però, il periodo è buono anche per il Lucioperca, e pescando sul fondo con piccoli artificiali e gomme, incontrarlo non è difficile.

 Si chiude così questa annata di pesca dal kayak, intensa e scandita da tante interruzioni. Con questo magnifico lago speriamo di rivederci il prima possibile, magari alla riapertura ad inizio aprile, come prima del Covid, sperando di riuscire, nel mentre, ad immergere il kayak in altre acque e poter svolgere la nostra disciplina preferita!

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Seika Ranger Safety Jacket

La sicurezza in kayak

Se c’è una cosa che nella pesca dal kayak non deve mai essere sottovalutata è la sicurezza. Il kayak di per sé è un natante sicuro: il baricentro basso che manteniamo durante la navigazione e l’azione di pesca rende veramente minima la possibilità di ribaltarsi, in gergo “scuffiare“, ma la prudenza non è mai troppa. Un’onda presa male, un movimento azzardato mentre si pesca in piedi, un errore durante il combattimento con grosse prede sono alcuni esempi di come una piccola disattenzione potrebbe costarci un bagno non programmato, o peggio ancora, il ribaltarsi del kayak, con la perdita di tutto ciò non assicurato ad esso e le difficoltà nel rigirarlo e tornarvi a bordo.

Una delle cose fondamentali da imparare per permetterci di pescare in tranquillità è innanzitutto la risalita sul kayak una volta caduti in acqua. Il nostro consiglio è quello di approfittare dei mesi estivi per effettuare delle prove in sicurezza per trovare il modo più pratico e sicuro per riuscire a risalire, simulando appunto una caduta in acqua.

Dispositivi di sicurezza

L’altra cosa fondamentale è quella di indossare un dispositivo di aiuto al galleggiamento o di salvataggio. Quale differenza c’è tra i due?

Giubbotto di salvataggio

Come dice la norma ISO 12402-3, il giubbotto di salvataggio è un dispositivo in grado di fornire un supporto di aiuto anche in caso di persona priva di sensi o non in grado di nuotare. Hanno un livello prestazionale di 150N e sono obbligatori oltre le 6 miglia nautiche (distanze dalla terraferma non permessa tuttavia ai kayak).

I più comodi per praticare la nostra disciplina sono quelli automatici: leggeri, poco ingombranti e ad auto innesco tramite lo scioglimento di una pastiglia di sale che attiva la fuoriuscita di CO2 per gonfiare la camera d’aria, utilissimo in caso di perdita dei sensi. Gli aspetti negativi possono essere identificati nella manutenzione del giubbotto annuale, la quale consiste nel sostituire la bomboletta di CO2 e la pastiglia di sale (pratica che ha un costo di 25/30€), la verifica di eventuali crepe nella camera d’aria interna a causa dell’invecchiamento della plastica e la possibilità in caso di forte pioggia che il giubbotto possa innescarsi.

Dispositivo di aiuto al galleggiamento

Il dispositivo di aiuto al galleggiamento invece, secondo la norma ISO 12402-5, è il requisito minimo per gli sport acquatici, tra cui rientra il kayaking. Deve essere indossato sempre ed ha un livello prestazionale di almeno 50N, sufficiente per aiutare a stare a galla e aiutare nel nuoto una persona cosciente.

Sono in genere più ingombranti dei precedenti, composti da una parte posteriore ed anteriore contenente il materiale espanso che garantisce l’aiuto al galleggiamento. Questo tipo di dispositivi hanno tuttavia tanti aspetti positivi: non necessitano di manutenzione, hanno forme ergonomiche per permettere alle braccia di muoversi liberamente  durante la pagaiata o l’azione di pesca, un prezzo minore e sono dotati di tante tasche ed accessori. In genere questo è il dispositivo più utilizzato dagli yakers.

A questo proposito vi vogliamo presentare un giubbotto di aiuto al galleggiamento che abbiamo avuto modo di testare in modo molto approfondito durante l’ultima stagione di pesca: il Seika Ranger Safety Jacket.

Caratteristiche tecniche

Innanzitutto una caratteristica fondamentale: è realizzato a norma CE ISO 12402-5 e abbiamo quindi già la certezza di avere indosso un dispositivo sicuro e di qualità.

Essendo un dispositivo di aiuto al galleggiamento il suo livello prestazionale è di 50N, in grado quindi di aiutare a mantenere a galla e nel nuoto una persona cosciente. L’imbottitura è generosa, e dalle prove in acque riesce a mantenere tranquillamente in superficie anche una persona sui 90kg.

Esternamente salta subito all’occhio il materiale con cui è realizzato, ovvero il rip-stop, tessuto resistente ai fori e strappi utilizzato in genere nell’abbigliamento militare e di escursionismo.

Numerosissime le tasche per riporre minuterie, scatole e tutto quello che vi può servire a portata di mano, 3 dotate di chiusure a velcro, 3 dotate di robuste zip. Il frontale si completa con una clip porta accessori in gomma e una pratica molla con moschettone a cui attaccare il fischietto di sicurezza o forbici.

Frontalmente è presente la zip sovradimensionata di chiusura, due cinghie regolabili superiori ed una cintura in vita a clip regolabile in plastica. Lateralmente sono presenti per ogni lato 3 cinghie regolabili per adattarsi ad ogni corporatura, visto che si tratta di un giubbotto one size.

La parte posteriore imbottita, oltre al logo Seika, presenta un comodo gancio superiore, una banda laterale dove inserire accessori e la parte inferiore composta in rete per aumentare il potere traspirante, utile nel periodo estivo.

Considerazioni finali

Abbiamo utilizzato intensamente il Seika Ranger Safety Jacket nelle più disparate condizioni meteo e climatiche, dal freddo invernale al caldo torrido estivo, passando per acquazzoni incredibili e forte vento, apprezzandone la qualità e la robustezza dei materiali, nonché la durata nel tempo.

Obiettivamente le tante tasche divengono molto utili, specialmente in caso di competizione in cui serve minuteria ed accessori comodi, o magari il telefono a portata di mano per scattare velocemente la foto alla cattura.

Le tante regolazioni permettono di “cucirselo” addosso come meglio si crede, e la parte posteriore imbottita rimane posizionata sopra al sedile del kayak, permettendo alla schiena di posizionarsi correttamente. Infine il costo è veramente competitivo, attorno ai 70€: impossibile trovare qualcosa di equivalente a quel prezzo.

Vi proponiamo la video recensione del Seika Ranger Safety Jacket:

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