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Yearly Archives: 2023

Campionato Italiano Seabass Kayak Fishing FIPSAS 2023

Campionato Italiano Seabass Kayak Fishing 2023: Un’avventura tra le lagune di Orbetello

Con un totale di 1300 km percorsi in soli 7 giorni, la nostra squadra Seika Predators Club ha affrontato due competizioni impegnative: la Finale di Vico ai predatori d’acqua dolce ed il Campionato Italiano Seabass Kayak Fishing nelle suggestive lagune salate di Orbetello, a caccia del predatore per eccellenza: la spigola!

Un weekend di emozioni tra Levante e Ponente

Sabato - Laguna di Levante

Una giornata indimenticabile! Forse la più bella fino ad ora in laguna. Se le prime tre catture sono arrivate in spot diversi tra loro, un solo spot mi regala una ventina di catture, chiudendo con la mia quota migliore di sempre: 43/45/52/54/59 cm! Questa straordinaria performance mi ha portato al 4° posto in classifica, a soli 16 cm dal podio!

Domenica - Laguna di Ponente

Condizioni difficili, con assenza di vento (letale per l’attività delle spigole) e fastidiose alghe in sospensione che rendevano i recuperi spesso inefficaci. Nonostante tutto, chiudo la quota catturando una decina di spigole, ma purtroppo non della taglia necessaria per confermare l’eccellente performance del giorno precedente e rimanere quindi in scia del podio.

Classifica finale del Seika Predators Club

Ecco come si è classificato il nostro team:
10° – Tomaso Sbrana
13° – Andrea Roberto Massi
14° – Domenico Tubertini Seika
16° – Mirko Piccioli
18° – Simone Isacchini
24° – Silvia Meggiolaro

Complimenti al vincitore Daniele Cittadini, che porta a casa la sua seconda medaglia in una settimana!

Un applauso anche a Verdiani e Sansone, che completano il podio!

Fantaseika: Le pagelle del team Seika Predators Club

Silvia Meggiolaro: 8

Alla sua prima gara federale, affronta la competizione con calma e determinazione. Da livornese, ha sopportato persino due pisani a tavola. Fortissima!

Simone Isacchini: 6,5

Torna in laguna dopo anni e dimostra di saperci ancora fare, raggiungendo la quota in entrambe le giornate. La taglia, però, lo penalizza.

Mirko Piccioli: 6,5

Sabato da fantascienza, domenica da incubo. La laguna di Ponente non perdona, ma prima o poi darà soddisfazioni!

Domenico De Angelis: 7

Buona prestazione, ma perde punti per aver dimenticato il ciambellone della mamma nel b&b. Priorità!

Andrea Roberto Massi: 7,5

Parte in sordina, ma con un colpo di coda nell’ultima mezz’ora del Day Two raggiunge la quota. Saggio!

Tomaso Sbrana: 7

Ottimo primo giorno in zona podio, ma la domenica decide di cambiare strategia e finisce al “mercato del pesce”.

Ringraziamenti e Sponsor

Un grazie speciale a Missione Pesca per l’organizzazione e alla FIPSAS per il supporto.
Grazie ai nostri sponsor:

Un saluto a tutti i partecipanti con cui ho condiviso questa fantastica esperienza.

Ora è tempo di concentrarsi sulla pesca in attesa della stagione agonistica 2024!

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podio

Campionato Italiano Kayak Fishing Predatori FIPSAS 2023

Finale del Campionato 2023 al Lago di Vico: un Bilancio per il Seika Predators Club

Con la finale di due giorni svoltasi al Lago di Vico, anche il Campionato Italiano di kayak Fishing ai predatori FIPSAS 2023 giunge al termine.

Come Seika Predators Club, possiamo ritenerci soddisfatti: dei nostri cinque partecipanti, ben quattro si sono classificati nella top ten, occupando le posizioni subito dietro i fortissimi Yakers locali.

Un Lago di Vico "Facile" ma Decisivo

Il Lago di Vico si è rivelato un campo gara particolare, con catture facili di persici reali e lucci che hanno ridotto il fattore difficoltà. Questo ha permesso a molti di raggiungere la quota minima senza che emergessero differenze tecniche significative. Tuttavia, il vero ago della bilancia è stato il black bass, una specie presente ma che, a causa delle condizioni, è rimasta quasi esclusivamente appannaggio degli esperti locali. 

Il regolamento e la distanza del lago hanno penalizzato la nostra preparazione, ma non vogliamo cercare scuse. Ogni pescatore dovrebbe lavorare su sé stesso per crescere tecnicamente e mentalmente, riducendo la dipendenza dalle prove pre-gara. Questo è particolarmente importante in vista di competizioni internazionali, dove si hanno al massimo 1-2 giorni di pre-fishing per raccogliere informazioni.

La mia gara

Day 1

Decido di partire in cerca dei persici reali per raggiungere in fretta la loro quota e dedicarmi poi a black bass e lucci. Raggiungo immediatamente la profondità che nel pre-fishing mi aveva regalato facilmente reali di buona taglia. In breve tempo quattro reali finiscono sulla tavola misuratrice, ma continuo a pescarne fino a portarli tutti sopra i 30cm.

Poi provo con scarsi risultati a cercare i black bass attorno al foraggio, più o meno fino alle 11,30, quando, visto l’orario in teoria buono, decido di passare alla ricerca dei lucci. Mi sposto in una zona individuata nell’unica prova effettuata ad agosto ed in 5 minuti effettuo una doppietta incredibile che mi fa chiudere il discorso luccio! L’orario effettivamente era buono!

Ritorno a cercare così i bass, stavolta a sponda, ma mi fa visita un altro luccio, più piccolo di quelli già pescati e quindi non utile ad incrementare il totale dei cm. Dei bass nemmeno l’ombra (per me), e già so che questo non mi permetterà di raggiungere posizioni importanti in classifica.

Day 2

Considerando la facilità con la quale si catturano i persici reali, decido di dedicare subito del tempo per la ricerca dei black bass, magari più attivi nelle prime ore della giornata. Provo a jerk e drop shot, e dopo due persici reali a misura, ecco finalmente un black bass! 

Mi sposto in acqua più fonda per dare un’occhiata e noto che i lucci sono già attivi. Questa volta impiego una mezz’oretta per raggiungere le due catture necessarie.

Già che ci sono mi dedico ai persici per chiudere la  loro quota. Ne catturo una quantità imbarazzante, incrementando di cm in cm fino a portarli tutti sopra i 30 cm.

Ormai non mi resta che cercare i bass. Mi sposto in acqua più bassa e ne intravedo uno appostato sopra u erbaio grazie al Livescope. Lancio a split shot e riesco a ingannarlo!

Purtroppo non riesco ad ingannare i restanti due che servivano a chiudere la quota black bass e mi devo accontentare.

I Risultati del Seika Predators Club

Sapevo fin da subito che, per i miei limiti sul black bass, non avrei mai potuto aspirare al podio.

L’obiettivo era entrare nella top ten con un occhio alla top five.

Ho chiuso al 6° posto, a pari punti con il 5° classificato, Dario Favilli, che merita i miei complimenti per una grande prestazione!

Ecco i piazzamenti dei nostri atleti:

  • 6° Mirko Piccioli
  • 7° Massimiliano Bortoletto
  • 8° Carlo Renato Filoni
  • 9° Tomaso Sbrana
  • 15° Giuseppe Lo Coco

Un grande applauso al nuovo Campione d’Italia, Simone Forina, e a Federico Astri, 2°,  che conquistano la Nazionale Italiana! Complimenti anche a Daniele Cittadini, 3°, sempre presente con una zampata finale, e ad Aldo Maiorino, meritatamente 4°.

podio

Fantaseika

Mirko Piccioli: 7,5

Prestazioni eccellenti su persici reali e lucci, ma il black bass rimane un ostacolo.

Massimiliano Bortoletto: 6

Alterna momenti di crisi a lampi di fortuna, ma non riesce a mantenere la costanza.

Carlo Renato Filoni: 7

Solido, ma manca il colpo decisivo sul black bass. Da migliorare l’attrezzatura!

Tomaso Sbrana: 6

Una gara sfortunata, con un luccio leggendario sfuggito dalla tavola di misurazione.

Giuseppe Lo Coco: 5,5

Tanto impegno, ma paga la poca esperienza in un lago vulcanico.

Ringraziamenti e Prossimi Obiettivi

Un grande grazie a APS Lago di Vico e Gianluca Aquilani per l’organizzazione impeccabile, e alla FIPSAS per il supporto.

Ringraziamo anche i nostri sponsor:

Seika Predators Fishing

Tubertini High Quality

Garmin Marine Italy

Bolsena Yachting

Ultralight

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Hobie Fishing Euros 2023

L'avventura in terra svedese

Poche settimane fa, presso il lago di Bracciano, si è svolto il Campionato Interlaghi Kayak Fishing Hobie. Come primo classificato tra gli italiani in gara, mi sono aggiudicato il voucher per partecipare all’Hobie Fishing Euros presso il Lake Åsunden, in Svezia. L’Europeo Hobie è un evento bellissimo, al quale avevo già partecipato lo scorso anno, quando si svolse in Italia, al lago di Bolsena.

Se però Bolsena dista tre ore e mezza da casa mia, Ulricehamn ne dista ben 22, e per raggiungerla bisogna attraversare cinque stati europei. Un viaggio impegnativo… ed è qui che entra in scena Simone, che, appena sentito odore di avventura, non ci ha pensato due volte a offrirmi il suo aiuto!

cikf 2023

Organizzazione del viaggio

La decisione era presa, ma ora bisognava organizzare il viaggio e raccogliere fondi per sostenere una trasferta tutt’altro che economica. L’ideale sarebbe stato volare e noleggiare auto e kayak in Svezia, ma il budget ci permetteva una sola opzione: caricare i nostri due Hobie sul tetto del Duster di Simone e partire per un lungo viaggio di 1.937 km.

Il programma era pronto: partenza mercoledì mattina da casa mia, arrivo in serata a Magdeburgo, in Germania, per passare la notte in hotel, e ripartenza giovedì mattina verso Rostock. Qui avremmo preso il traghetto per la Danimarca, attraversando il Mar Baltico, e poi di nuovo in auto verso Copenaghen, Malmö e infine Ulricehamn. Venerdì pre-fishing, sabato e domenica gara, lunedì ripartenza con sosta in Germania e martedì rientro in Italia.

Il primo inconveniente

Durante il primo giorno di viaggio, in Germania, la spia AdBlue dell’auto si accende inesorabilmente. Nonostante i rabbocchi, non si spegne, e inizia il countdown di 1.200 km: una volta raggiunti, l’auto non si sarebbe più avviata una volta spenta.

Inizia così un tour di telefonate, ricerche su internet e calcoli chilometrici. Cerchiamo un’officina a Norimberga, ma veniamo rimbalzati da due meccanici, mentre una terza officina ci dice che può aiutarci solo la mattina seguente, troppo tardi per noi che avevamo il traghetto alle 10:40. Decidiamo quindi di continuare fino a Magdeburgo e cercare aiuto a Rostock, consapevoli che non avremmo potuto spegnere l’auto.

Il mattino dopo arriviamo a Rostock. La prima officina ci rifiuta, ma la seconda riesce a darci una mano: purtroppo bisogna cambiare un pezzo, ma non hanno tempo prima di due settimane. Quando tutto sembra perduto, il meccanico riesce a sbloccare 600 km di autonomia. Potevano bastare per raggiungere Ulricehamn e tornare a Rostock, dove speravamo di ripetere la procedura e rientrare in Italia.

Arrivo in Svezia

Con pochi km di margine e tanto spirito di avventura, raggiungiamo il traghetto per la Danimarca. Attraversiamo Copenaghen e il suggestivo Ponte di Øresund, arrivando finalmente in Svezia. Gli ultimi chilometri, tra boschi e laghi, ci obbligano a più di una sosta per ammirare il panorama. Arriviamo al campeggio di Ulricehamn al tramonto, dove ci aspettano i nostri amici Andrea ed Elisabetta. Gli ultimi minuti di luce ci permettono appena di dare un’occhiata al lago, prima di essere assaliti dalle zanzare.

Pre Fishing

Nemmeno i tempo di realizzare dove ci troviamo ed è già tempo di entrare in acqua per il pre-fishing. Realizzare dove ci troviamo è veramente dura anche per un altro motivo: la nebbia. Esplorare per la prima volta un lago sconosciuto nonché enorme in questa condizione è tutt’altro che facile. Così iniziamo a navigare aiutandoci con l’ecoscandaglio, sia per mappare il fondale, sia per capire la direzione che stavamo seguendo guardando la nostra rotta. Troviamo qualche branco di persici reali, catturandone pure qualcuno, ma la taglia è veramente piccola. Troviamo anche la sponda opposta, dove è presente un fitto canneto, invitante per i lucci, ma non produttivo. Verso mezzogiorno si alza la nebbia ed iniziamo a realizzare un pò la conformazione della parte di lago in cui eravamo. Riusciamo anche ad individuare delle tracce interessanti e catturare un paio di lucioperca di media misura, ottimi in ottica gara.

Al termine del prefishing , giusto il tempo di prepararsi e ci rechiamo al quartier generale dell’evento, nel parco distante poche centinaia di metri dal campeggio, dove svolgiamo le operazioni di registrazione, consegna della maglia ufficiale dell’evento e della Welcome bag. A seguire briefing e un barbecue con tutti  i partecipanti e le immancabili zanzare del tramonto.

Day 1

Considerando il prefishing poco soddisfacente, il primo giorno di gara è andato oltre le più rosee aspettative.

Sembra che abbiamo trovato la chiave per i lucioperca, nelle ore centrali si attivano e riusciamo a catturarli utilizzando del metal via dorati. In extremis riusciamo anche a trovare dei persici reali di taglia giusta (anche se non ancora quella che uno si aspetta quando pensa alla Svezia). I lucci ancora rimangono una incognita invece, giusto uno catturato per caso in mezzo ai persici reali,  della misura minima per essere inviata su Tourneyx, l’app utilizzata per registrare le catture!

Chiudo 14esimo.. peccato non aver trovato un altro luccio per completare la quota totale, che mi avrebbe permesso di rientrare nei primi 10.. ma tutto sommato non mi lamento! Farei la firma per replicare così anche nel secondo giorno!

Il mio compagno di avventura Simone Isacchini chiude 25esimo, completando quota perca e catturando un reale!

Day 2

Difficile, secondo giorno veramente difficile. Una fitta nebbia non ci ha mollato fino a mezzogiorno, nonostante il costante vento (e conseguenti onde lunghe) che pensavamo la facesse alzare presto. In più il pesce sembrava sparito.

L’idea era di fare i Lucioperca ed i persici reali nei due spot in cui li abbiamo trovati sabato, nonostante queste aree fossero soggette ad una pressione di pesca elevata già da due giorni (considerando il prefishing). 

Tuttavia dopo un ora e mezza sul primo spot, dei lucioperca non vi era traccia, e decidiamo di cercare intanto i reali nel secondo spot. Lungo il tragitto riesco ad ingannare fortunatamente un Lucioperca che dà morale per il continuo della gara. 

Sul secondo spot Simone è arrivato prima: riesce a prendere diversi reali e pure due lucci.. ma tutti sottomisura. Io invece sono più fortunato, arrivo e nel giro di 5 minuti riesco a fare la quota dei persici reali.  Mancano 5 ore e mi serve almeno un altro Lucioperca, considerando che sui lucci non sono ferratissimo e li avrei cercati per ultimi. Penso di aver scandagliato ogni cm quadrato dell’area e lanciato su ognuna di quelle poche tracce riconducibili a perca e lucci. Niente. 

Simone invece non è riuscito a trovare i reali a misura, in compenso nell’ultima ora riesce ad ingannare un lucioperca per togliersi almeno il cappotto di dosso. 

Classifica

Non conoscendo il lago (lungo 19km) e visto le condizioni del giorno, abbiamo optato per una tattica conservativa, senza quindi andare allo sbaraglio in giro per il lago, consapevoli tuttavia che il pesce sarebbe stato molto più difficile rispetto a zone più distanti e meno pressate. Probabilmente abbiamo pagato la nostra scelta, ma considerando che questa era la prima volta in Svezia, il fatto di essere riusciti ad arrivare (visto gli imprevisti), partecipare e fare qualche cattura, è già un successo! 

Su 43 partecipanti a questo Hobie Euros Fishing la compagine italiana chiude con queste posizioni:

17° Mirko Piccioli 

31° Simone Isacchini 

39° Andrea Marra

Complimenti al vincitore Stian Slora e agli ormai amici Florian Linner (2°) e Jonas Pesca (5° e Big Fish).. questi sono di un altro mondo! 

Conclusione e ringraziamenti

Grazie a Hobie Fishing Europe per l’organizzazione di questo bellissimo evento in una location fantastica! 

Grazie ad Andrea Marra e la Betta per la compagnia ed i pranzi assieme! 

Grazie ancora a coloro che ci hanno aiutato a realizzare questa avventura:

TUBERTINI HIGH QUALITY 

Seika Predators Fishing 

Bolsena Yachting 

IL Girasole di Cordani Eros e Ognibene Tiziano snc 

Grazie all’insostituibile compagno di mille avventure Simone Isacchini ! Dopo un’ avventura simile, qualsiasi altra futura sarà una passeggiata 

Grazie a Garmin Marine Italy RAILBLAZA Italy e FULL BAITS & Ultralight per le fondamentali attrezzature! 

Grazie a tutti i partecipanti con i quali ci siamo potuti confrontare ed arricchire il nostro bagaglio tecnico, grazie a tutti coloro che dall’Italia ci hanno seguito e sostenuto! 

Non ringrazio invece le milioni di zanzare, e conseguenti punture, di Ulcerham! 

P.S. Vi state domandando se siamo riusciti a tornare in Italia senza problemi all’auto? Ebbene sì! Fortunatamente e per una ragione a noi sconosciuta (e probabilmente anche a i meccanici) il countdown dei km era bloccato, permettendoci così di seguire la nostra tabella di marcia e giungere martedì pomeriggio finalmente a casa!

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Campionato Interlaghi Kayak Fishing 2023

Dal ritorno dagli USA al Lago di Bracciano

Nemmeno il tempo di disfare le valigie dopo la trasferta con la Nazionale negli Stati Uniti, ed eccomi già in viaggio verso il Lago di Bracciano per partecipare al Campionato Interlaghi Hobie (CIKF) 2023. Questo evento è molto più di una semplice competizione: è un appuntamento fisso, un’occasione per ritrovare amici e godere della perfetta organizzazione di Italia Kayak Fishing a.s.d.

Il mio primo podio al CIKF: emozioni e risultati

Il Campionato Interlaghi Hobie del 2019 fu la mia prima gara di pesca in kayak in acque interne, e da allora non ho mai mancato un’edizione. Quest’anno, dopo un 5°, un 4° e un 5° a pari merito nelle passate edizioni, finalmente sono salito sul podio, conquistando il terzo posto! Questo risultato mi garantisce anche l’accesso all’Europeo Hobie come primo degli italiani in gara.

Day 1: una giornata da sogno

Avete presente quando tutto sembra andare per il verso giusto? Che ogni cosa vi riesce con fin troppa facilità. Che sia tutto fin troppo bello per essere vero?

Pronti via, al primo lancio prendo un luccio a drop shot mentre cercavo black bass, poi trovo facilmente i persici reali, ma sopratutto riesco a pescare diversi black bass a misura e a slamarne altri due, tutti pescando a jerk spostandomi ciclicamente a diverse profondità.

Tra me me penso: se ho fatto così facilmente quota io, figuriamoci gli altri!

La mia incredulità cresce quando scopro di essere l’unico ad aver fatto quota di tutte le specie e di essere in testa alla classifica del day 1!

Day 2: la sfida della Tramontana

Il secondo giorno è stato più impegnativo, con una Tramontana incessante che ha reso la gara una vera prova di resistenza tra le onde.

Dopo aver risolto velocemente la questione persici reali, mi sono dedicato ai black bass. Riprovo nella zona che il giorno precedente mi aveva regalato soddisfazioni. Mi sposto a diverse profondità, ma non trovo nessun black bass collaborativo, sembrano totalmente scomparsi! Il tempo passa e le catture latitano. Decido di cercare i lucci: ne catturo dieci, tutti sotto misura.. poi l’undicesimo, quello giusto!

Purtroppo, quei 100/120 cm di black bass mancati pesano sulla classifica, e scivolo in terza posizione dietro due fortissimi pescatori tedeschi, Florian e Jonas, che riescono a fare quota completa e conquistare i due gradini più alti del podio.

Ringraziamenti e momenti indimenticabili

Un enorme grazie a Federico Botarelli, Mirko Puri e tutta l’organizzazione per aver reso questo evento unico. Grazie anche a:

  • Riccardo Palma ed Emanuele Petruccioli per il supporto.
  • Il mio bass coach Simone Isacchini e il C.T. Danilo Serreli per la compagnia tra le onde.
  • Il mio meccanico Giuseppe Lo Coco, che ha sistemato i pedali in tempo record.
  • Tutti i ragazzi del Seika Predators Club, perché con loro ogni gara è più bella.

Un ringraziamento speciale va anche agli sponsor: Seika Predators Fishing, Tubertini High Quality, Garmin Marine Italy, Bolsena Yachting e RAILBLAZA Italy.

FantaSeika

Domenico De Angelis - 6

Tra una trasferta e l’altra in giro per il mondo sentiva la necessità di aggiornarsi con le ultime notizie Italiane e passa il tempo a guardare i telegiornali di ogni fascia oraria sul suo monitor a 32″ montato sul kayak. Quando si ricorda il motivo per il quale si trova a Bracciano, prende un bass. Teledipendente.

Stefano Masotti - 6,5

Partecipa nonostante tutto e tutti, mettendoci gran cuore. Riesce a fare luccio e diversi bass, ma l’informatica si mette contro di lui, meccanico, vanificando tutti gli sforzi. Guerriero!

Tomaso Sbrana -. 6,5

<se non perdesse tempo a raccontare ad ogni partecipante che incontra durante la gara tutto quello che gli è successo da quando ha iniziato a pescare in Arno con i bachini ad ora, avrebbe tutte le carte in tavola per lottare per le prime posizioni. Radiolina

Carlo Renato Filoni - 7,5

Zitto zitto è autore di un Day 1 sontuoso (e se avesse fatto un luccio..) che lo ha posizionato in quinta posizione. Tra le onde domenicali perde un po’ la bussola e posizioni in classifica, ma rimane comunque nella top Ten, a dimostrazione che Bracciano è robbbba sua. *se avesse fatto un luccio…”

Mirko Piccioli - 8

Un Day 1 ineccepibile vanificato da un Day 2 in cui escono allo scoperto tutti i suoi limiti verso quei subdoli pesci verdi che gli costano la prima posizione. Rimandato.

Conclusioni: un’esperienza da ripetere

Il CIKF non è solo una gara, ma un evento che unisce passione, amicizia e sport. Non vedo l’ora di partecipare alla prossima edizione e di continuare a migliorare. La strada è ancora lunga, ma è proprio questo il bello della pesca!

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Predators Kayak Fishing World Championship USA 2023 FIPSED

Un Mondiale di Kayak Fishing in USA: Tra Sfide e Lezioni Apprese

Concluso il World Championship Kayak Fishing 2023 negli Stati Uniti e rientrato in Italia, mi ci è voluto un po’ per metabolizzare l’esperienza.

Sapevamo che sarebbe stato complesso puntare al podio, ma ciò che ha lasciato l’amaro in bocca non è tanto il risultato quanto il non aver compreso appieno come affrontare gli spot nelle condizioni difficili degli ultimi due giorni di gara.

Condizioni di gara: un cambiamento inaspettato

Center Hill Lake è un bacino artificiale distante un’ora di auto da Nashville, in Tennessee,  formatosi in seguito alla costruzione della diga sul fiume Caney Fork.

Il campo gara del Mondiale si estendeva per 50km di sinuose curve e lunghissime insenature circondati da selvaggi boschi. Enorme, troppo grande da esplorare in soli due giorni di pre-fishing, in kayak.

In queste acque sono numerosi i predatori presenti: largemouth bass, smallmouth bass, spotted bass, longnose Gar, walleye, channel catfish, drum, sunfish, crappie, rainbow trout e tante altre ancora. La specie valida in ottica gara tuttavia, era il solo blackbass in tutte le sue declinazioni (large, small, spotted).

Durante il prefishing abbiamo avuto modo di catturare diversi predatori presenti, tra cui ovviamente i target della gara, anche se a differenza di come uno si può immaginare, nonostante siano autoctoni, non è che fossero presenti in maniera così massiccia e semplici da catturare. O forse il caldo li rendeva particolarmente apatici e attivi solamente in piccole finestre di attività.

Dopo un promettente primo giorno, chiuso con una incoraggiante quarta posizione, le condizioni sono cambiate drasticamente.

Il traffico incessante di natanti di ogni tipo sul lago nelle giornate di sabato e domenica ha reso la pesca estremamente difficile, mettendo a dura prova le strategie della squadra. Nonostante il massimo impegno e i km percorsi, non siamo riusciti a trovare la chiave per catturare sufficienti black bass, scivolando al 9° posto finale.

Massimo impegno, ma non basta

Nonostante il massimo impegno e cinque giorni intensissimi, sia fisicamente che mentalmente, non siamo riusciti a ottenere il risultato sperato. Le attenuanti ci sono, ma altre nazioni come USA, Canada e UK hanno fatto meglio. Non ha senso aggrapparsi a scuse: dobbiamo ripartire da questa esperienza e arrivare più preparati al prossimo Mondiale, che si terrà in Italia!

Onore ai Vincitori e Ringraziamenti Speciali

Complimenti al podio: USA, Canada e UK, che hanno dimostrato grande abilità e determinazione!
Un ringraziamento speciale va a:

  • Simone Isacchini, Riccardo Palma, Federico Astri e il C.T. Danilo Zzeta, con cui ho condiviso questa avventura straordinaria.
  • Tutti gli atleti delle altre nazionali, con cui abbiamo avuto l’opportunità di chiacchierare e scambiare opinioni.
  • FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva), per il supporto che ci ha permesso di affrontare al meglio questo impegno.
  • La Federazione USA, per l’organizzazione impeccabile.
  • Chuck Earls, sempre presente e instancabile nel suo supporto.
  • Erik, per l’accoglienza al Center Hill Lake.

Il Futuro della Nazionale: Obiettivo Mondiale in Italia

Nonostante le difficoltà, questa esperienza ci ha insegnato molto.

Ora bisogna concentrarsi sul prossimo appuntamento: la finale del Lago di Vico di ottobre. L’obiettivo? Ottenere nuovamente un posto in Nazionale e rivivere l’emozione unica di un Mondiale.

La rivincita è vicina

Con il prossimo Mondiale in programma in Italia, abbiamo una straordinaria occasione di riscatto. Lavoreremo duramente per arrivare pronti e dimostrare il nostro valore davanti al pubblico di casa.

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Garmin Livescope Plus

Introduzione

Il Garmin LiveScope Plus rappresenta un notevole avanzamento nella tecnologia degli ecoscandagli, offrendo agli amanti della pesca una visione senza precedenti del mondo sottomarino. Questo strumento innovativo combina una chiarezza delle immagini straordinaria con una modalità in tempo reale, consentendo ai pescatori di individuare e seguire i pesci con incredibile precisione. In questa recensione, esploreremo le caratteristiche principali del Garmin LiveScope Plus e come possa migliorare l’esperienza di pesca per gli appassionati più esigenti.

Visione straordinaria

Il Garmin LiveScope Plus vanta una qualità delle immagini eccezionale grazie alla sua tecnologia a scansione panoramica. Le immagini vengono visualizzate sul display ad alta risoluzione, consentendo di individuare anche i dettagli più minuti. Questo sistema offre una visione cristallina del fondale, delle strutture sommerse e dei pesci in movimento. La risoluzione e la nitidezza delle immagini sono semplicemente straordinarie, permettendo ai pescatori di prendere decisioni rapide e mirate durante la pesca.

Modalità in tempo reale

Una delle caratteristiche più impressionanti è la modalità in tempo reale. Mentre molti ecoscandagli offrono solo un’immagine statica del fondale, il LiveScope Plus consente di vedere in tempo reale i pesci e le loro reazioni alle azioni di pesca. Questo è possibile grazie alla velocità di aggiornamento delle immagini che avviene istantaneamente, consentendo ai pescatori di adattarsi rapidamente e di ottimizzare le proprie strategie di pesca.

Facilità d'uso

Nonostante le sue caratteristiche avanzate, il Garmin LiveScope Plus è sorprendentemente facile da utilizzare. L’interfaccia intuitiva e i controlli semplici permettono di accedere rapidamente alle funzionalità chiave. Inoltre, il sistema di montaggio e le opzioni di orientamento del trasduttore (davanti, sotto e perspective)offrono una flessibilità di installazione che si adatta a diverse imbarcazioni e stili di pesca.

Montaggio

Il Garmin LiveScope Plus è progettato per essere facile da installare e utilizzare. Il trasduttore necessita di essere manovrato indipendentemente verso la zona desiderata, può essere quindi montato sull’albero del motore elettrico o sul corpo stesso tramite gli appositi supporti inclusi oppure installata si un supporto dedicato ad asta. Una volta montato, il sistema di collegamento rapido permette di collegare e scollegare facilmente il trasduttore dal display principale. Questa caratteristica è particolarmente utile per chi desidera rimuovere il trasduttore quando non è in uso o durante il trasporto dell’imbarcazione.

Compatibilità e integrazione

Il Garmin LiveScope Plus si integra perfettamente con altri dispositivi Garmin, consentendo di ampliare le funzionalità e sfruttare appieno il potenziale della tecnologia. È possibile collegare il LiveScope Plus al Garmin Echomap Ultra 102Sv o al GPS Map tramite la Black Box GLS10.

Conclusioni

Il Garmin LiveScope Plus rappresenta un salto significativo nella tecnologia degli ecoscandagli, offrendo una visione senza precedenti del mondo sottomarino. La qualità delle immagini straordinaria, la modalità in tempo reale, la facilità d’uso e la compatibilità con altri dispositivi Garmin lo rendono un’opzione eccezionale per gli amanti della pesca che cercano un vantaggio competitivo. Se sei un pescatore appassionato e desideri migliorare la tua esperienza di pesca con una visione dettagliata e in tempo reale, il Garmin LiveScope Plus è sicuramente un investimento che vale la pena considerare.

Ecco la nostra video recensione e l’unboxing della confezione:

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Garmin Echomap Ultra 102SV

Introduzione:

L’ecoscandaglio Garmin Echomap Ultra 102sv è un dispositivo di ultima generazione progettato appositamente per gli appassionati di pesca che desiderano avere una visione chiara e dettagliata del fondale e degli eventuali pesci presenti. Con una vasta gamma di funzionalità innovative e un display ad alta risoluzione, l’Echomap 102sv si distingue come uno dei migliori ecoscandagli disponibili sul mercato. In questa recensione, esploreremo le caratteristiche principali di questo strumento e come può migliorare l’esperienza di pesca di chiunque lo utilizzi.

Design e display:

 L’ecoscandaglio presenta un design compatto e moderno, con un display a colori da 10 pollici ad alta risoluzione. La nitidezza delle immagini è impressionante, consentendo una visualizzazione dettagliata dei dati rilevati. Il touchscreen intuitivo rende la navigazione tra le diverse funzionalità facile e veloce, anche in condizioni di luce intensa. Inoltre, la visibilità del display rimane ottima anche sotto la luce diretta del sole, garantendo una perfetta leggibilità in ogni situazione.

Funzionalità avanzate:

Una delle caratteristiche eccezionali è la tecnologia CHIRP, che permette di ottenere una risoluzione delle immagini superiore rispetto agli ecoscandagli tradizionali. Questo sistema emette segnali sonar a frequenze multiple, raccogliendo così informazioni più dettagliate sul fondale e sugli oggetti sott’acqua. I risultati sono eccezionali, permettendo di individuare con precisione i pesci, le strutture sommerse e altri elementi cruciali per una giornata di pesca di successo.

Inoltre è dotato di una mappa di base integrata che fornisce informazioni dettagliate sulle acque circostanti, inclusi laghi, fiumi e coste. Questo è particolarmente utile per identificare i punti di interesse e i punti caldi della pesca. Inoltre, è possibile aggiornare le mappe grazie alla connettività Wi-Fi integrata, garantendo che i dati cartografici siano sempre aggiornati.

La funzione Quickdraw Contours è un’aggiunta incredibilmente utile. Questa funzione permette di creare mappe del fondale personalizzate in tempo reale mentre si naviga. Questo è particolarmente vantaggioso per quei pescatori che esplorano nuove aree di pesca potendo scaricare le mappe condivise dagli utenti sull’App Active Captain, o che desiderano migliorare le mappe esistenti con dati più precisi.

Connettività e integrazione

 E’ dotato di numerose opzioni di connettività che lo rendono un dispositivo estremamente versatile. È possibile collegare il dispositivo a un telefono o a un tablet tramite Bluetooth, consentendo di ricevere notifiche in tempo reale sul display dell’ecoscandaglio. Questa funzionalità è particolarmente utile per rimanere sempre aggiornati senza dover tenere il telefono in mano mentre si pesca.

Inoltre è compatibile con la tecnologia Garmin Panoptix LiveScope, che offre una visione in tempo reale del fondale e dei pesci sott’acqua. Questo sistema permette di identificare con precisione i pesci in movimento e di tracciare i loro comportamenti, migliorando notevolmente le possibilità di cattura.

L’Echomap Ultra 102sv offre la possibilità di connettersi ai motori Force di Garmin. Questa connessione consente di controllare il motore elettrico direttamente dal display dell’ecoscandaglio, offrendo un controllo integrato e una maggiore comodità. Questa caratteristica è particolarmente apprezzata dai pescatori che utilizzano i motori Force per la navigazione e il posizionamento preciso in acqua.

Facilità d'uso:

Nonostante le sue numerose funzionalità avanzate, è incredibilmente facile da usare anche per i principianti. L’interfaccia intuitiva e i comandi semplici consentono di accedere rapidamente a tutte le funzioni chiave senza dover affrontare complicati menu o impostazioni. Inoltre, le istruzioni chiare e dettagliate fornite con il dispositivo facilitano la configurazione e l’utilizzo immediato.

Conclusione:

L’ecoscandaglio Garmin Echomap Ultra 102sv è un compagno affidabile per gli amanti della pesca che desiderano migliorare la loro esperienza sulle acque. Con un design moderno, un display ad alta risoluzione, funzionalità avanzate come la tecnologia CHIRP e la compatibilità con Garmin Panoptix LiveScope, questo strumento offre una visione dettagliata del fondale e dei pesci sott’acqua. Facile da usare e dotato di numerose opzioni di connettività, è un dispositivo all’avanguardia che soddisferà le esigenze di ogni pescatore. Se sei appassionato di pesca e cerchi un ecoscandaglio di qualità superiore, è sicuramente una scelta da considerare.

Ecco la nostra video recensione e l’unboxing della confezione:

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Branzino The Challenge 2023

Branzino The Challenge 2023: L’Edizione dei Record

L’edizione 2023 di Branzino The Challenge è stata davvero speciale:

  • 144 partecipanti da tutta Italia;
  • Oltre 1.300 spigole registrate (e molte di più non conteggiate);
  • Meteo ottimale per due giorni consecutivi (un vero record per questo evento);
  • Rotture di pedali a non finire!

Gara che, visto il numero dei partecipanti, per la prima volta permetteva di girare liberamente tra le due lagune, e condizionata fortemente dalla presenza di tantissime, troppe, spigole di taglia media (30-37cm) presenti in maniera massiccia soprattutto nella laguna di Ponente. Due fattori che hanno inciso parecchio, perchè da una parte hanno sì facilitato, anche ai meno avvezzi, il raggiungimento della quota, dall’altra parte hanno reso veramente difficile la cattura di spigole over 40, le grandi assenti di questa edizione, e ingabbiato in pochissimi centimetri tanti partecipanti. In una edizione “normale” probabilmente la classifica sarebbe stata più “reale”, visto la difficoltà di raggiungimento quota a Levante, che sarebbe stata tappa obbligatoria per tutti. Tuttavia bisogna essere bravi a sapere come e sopratutto dove cercare le spigole grosse, quindi complimenti a chi le ha trovate!

Pre Fishing

Il mio BTC inizia venerdì con un giro di ricognizione assieme al mio compagno di Team Andrea Massi. E non parte benissimo, Andrea vuole provare i miei pedali, li scambiamo, ma dopo 10 secondi di pedalate rompo l’asta in acciaio inserita nella pinna dei suoi pedali (stessa rottura capitata a me poche settimane fa). Torniamo a riva per cercare una soluzione, e grazie a Mirko Francioli recuperiamo una pedaliera senza pinne Turbo e retromarcia, ma che ci consente comunque di continuare.

Day 1: La Sfida di Levante

decido di rimanere a Levante, consapevole della difficoltà maggiore.. ma è quella che preferisco e che mi ha sempre regalato soddisfazioni. Nonostante sia completamente diversa agli scorsi anni, un pò per l’assenza di algai (rimossi dalla draga) nella parte destra, un pò per la comparsa di altri a sinistra dove non avrei voluto, dopo due ore ho già la quota. Riesco ad alzare con successive catture le più piccole, senza però trovare le over 40 che servono per staccarsi. Chiudo 29/144.. ma siamo tutti racchiusi in un paio di cm fino alla 18esima posizione.

Day 2: La Strategia di Ponente

L’idea è di andare a Ponente subito per una rapida quota per cercare le grosse poi a Levante. Causa troppa “fila” attendo un’ora a Levante senza catture, e alle 9 mi sposto nell’altra. Prima derivo capisco dove sono e catturo le prime due. Purtroppo non appena inizio a spostarmi per tornare sulla zona individuata, rompo anche i miei pedali,
stavolta sgrano la corona di una pinna (come due anni fa in finale del Predatori). Sono mezzo appiedato, quindi non posso girare come vorrei e rimango a Ponente in un’area limitata, dove perdo il conto delle catture senza mai superare i 37cm.. troppo poco per risalire, sufficiente per
mettere una pezza e divertirmi. Ingabbiato nella taglia media finisco nella lotta al cm e in classifica scendo 39/147.
Il mio obbiettivo al Branzino, considerando che la spigola la pesco solo in questa occasione durante l’anno, è sempre riuscire a fare la quota
entrambi i giorni, consapevole che trovare la taglia è anche questione di fortuna, oltre che di esperienza. Quindi in parte mi ritengo
soddisfatto.. un pò di rammarico c’è perchè rompere due pedaliere in tre giorni ha limitato sia Andrea che me (nonostante una media di 16km al giorno), e di conseguenza la possibilità di trovare qualche spigola di taglia ed entrare almeno nella top 20. Ci sarà modo per rifarsi, sperando che i pedali ci assistano!

FantaSeika

Stefano Masotti : 86/147 - 6
Parte bene sabato a Levante con una 46,5 e una 39 che fanno classifica, ma non trova la quinta per chiudere la quota e per la rabbia non ci fa la carbonara alla sera. Domenica ritenta a Levante in cerca di sole big per il ribaltone, conscio della
difficoltà: una bella 40,5.. ma le altre big non si trovano, e rimane l’unica. Coraggioso.
Emanuele Petruccioli : 85/147 - 6
Sceglie pure lui Levante per il sabato, ma non ingrana, catturando una sola spigola. Minacciato dal
sottoscritto a fare quota a Ponente alla domenica, ubbidisce e non delude. Da minacciare più spesso.
Domenico De Angelis: : 76/147 - 6+

Quota a Ponente il sabato, senza trovare la taglia. Domenica ci ritenta ma la testa è già in Brasile e si scorda di fare le due che mancavano a completare la quota. Belu pomeriju!

Andrea Roberto Massi: 66/147 - 6,5

Fa quota entrambi i giorni, ma anche per lui, che è uno specialist della laguna, è difficile trovare le big. Se poi il proprio compagno di squadra gli rompe i pedali nel prefishing, la strada è tutta in salita. Sabotato.

Mirko Piccioli: 39/147 - 4
Riesce a rompere due pedaliere in tre giorni, limitando così il raggio di azione di tutto il Team. Ci mette
una pezza facendo quota entrambi i giorni, ma non trova le big necessarie e rimane invischiato nella taglia media. Mietitrebbia.

Ringraziamenti

Complimenti alla top 20, a Silvio Smania ed i suoi collaboratori di Branzino The Challenge per farci divertire ogni anno in questo spettacolare evento sotto tanti punti di vista.
Grazie anche a tutti gli amici con i quali scambiare quattro chiacchiere nei tre giorni di evento (non taggo tutti perchè ogni anno aumentano e rischierei di dimenticarmi qualcuno): in fin dei conti è bello anche
solo per questo!
Ringrazio i nostri ragazzi del Seika Predators Club coni quali è sempre un piacere trovarsi e partecipare assieme alle gare, e grazie ai nostri

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Installazione Garmin Livescope Plus su Hobie Outback

Garmin Livescope Plus

Utilizzato ormai da anni dai pescatori da natante, ora sempre più Yakers si stanno muovendo verso l’incredibile sistema Garmin Livescope, recentemente uscito nella versione Plus ed XR.
L’incredibile risoluzione trasmessa sul monitor (esclusivamente della serie Echomap, Echomap Ultra e GPSMap), in grado di mostrare la reazione in tempo reale, e spesso anche l’esatta forma della preda, fino a 65 metri di distanza (per la versione Plus, e oltre per la versione XR), rende la ricerca dei pesci molto più veloce e intuitiva.

Composizione Garmin Livescope Plus

La sonda del Livescope Plus (LVS34) va ad aggiungersi a quella “tradizionale“: avremo quindi installate due sonde, che necessitano tuttavia di un posizionamento diverso, in quanto quella in esame necessita di essere accessibile e manovrabile per indirizzare il segnale verso la zona desiderata.
Inoltre non è possibile collegare la sonda direttamente all’ecoscandaglio (possibile solo con la sonda Livescope LVS12, che dispone tuttavia di un fascio ridotto in ampiezza, 30° contro 135°), ma dobbiamo passare dalla black box GLS10, la quale deve essere inoltre alimentata, per poi collegarci all’ecoscandaglio. 

Installazione Garmin Livescope Plus su natante VS kayak

In un natante l’installazione è semplice: lo spazio per posizionare la black box GLS10 sulla coperta o sotto la pianalatura non manca, la sonda si può installare direttamente sul gambo del motore elettrico di prua o sul blocco elica (entrambi con gli appositi accessori inclusi nella confezione).
Il cablaggio dell’alimentazione della black box è facilmente realizzabile, così come il collegamento da essa all’ecoscandaglio.
Ma nel kayak?
Nel kayak lo spazio in coperta è poco, per evitare di impigliare esche ed avere più libertà di movimento è bene avere il minimo indispensabile allo scoperto. Abbiamo sì dello spazio in gavoni ed internamente allo scafo, ma meno fori si fanno per fare passare dei cavi, meglio è.
Poi necessitiamo di caricare su un auto il nostro kayak.. quindi meno accessori fissi montiamo, minore sarà il peso da movimentare.
Infine non abbiamo motori di prua a cui agganciare la sonda, la quale deve essere indipendente e comodamente manovrabile.
Quindi come si fa?
In questo mio breve video vi mostro come ho installato il mio Garmin Echomap Ultra 102sv ed il nuovissimo Garmin Livescope Plus (con annessa black box GLS10) sul mio Hobie Outback!
 
Una soluzione facile, pulita e facilmente rimovibile!

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