Un Mondiale di Kayak Fishing in USA: Tra Sfide e Lezioni Apprese
Concluso il World Championship Kayak Fishing 2023 negli Stati Uniti e rientrato in Italia, mi ci è voluto un po’ per metabolizzare l’esperienza.
Sapevamo che sarebbe stato complesso puntare al podio, ma ciò che ha lasciato l’amaro in bocca non è tanto il risultato quanto il non aver compreso appieno come affrontare gli spot nelle condizioni difficili degli ultimi due giorni di gara.
Condizioni di gara: un cambiamento inaspettato
Center Hill Lake è un bacino artificiale distante un’ora di auto da Nashville, in Tennessee, formatosi in seguito alla costruzione della diga sul fiume Caney Fork.
Il campo gara del Mondiale si estendeva per 50km di sinuose curve e lunghissime insenature circondati da selvaggi boschi. Enorme, troppo grande da esplorare in soli due giorni di pre-fishing, in kayak.
In queste acque sono numerosi i predatori presenti: largemouth bass, smallmouth bass, spotted bass, longnose Gar, walleye, channel catfish, drum, sunfish, crappie, rainbow trout e tante altre ancora. La specie valida in ottica gara tuttavia, era il solo blackbass in tutte le sue declinazioni (large, small, spotted).
Durante il prefishing abbiamo avuto modo di catturare diversi predatori presenti, tra cui ovviamente i target della gara, anche se a differenza di come uno si può immaginare, nonostante siano autoctoni, non è che fossero presenti in maniera così massiccia e semplici da catturare. O forse il caldo li rendeva particolarmente apatici e attivi solamente in piccole finestre di attività.









Dopo un promettente primo giorno, chiuso con una incoraggiante quarta posizione, le condizioni sono cambiate drasticamente.
Il traffico incessante di natanti di ogni tipo sul lago nelle giornate di sabato e domenica ha reso la pesca estremamente difficile, mettendo a dura prova le strategie della squadra. Nonostante il massimo impegno e i km percorsi, non siamo riusciti a trovare la chiave per catturare sufficienti black bass, scivolando al 9° posto finale.


Massimo impegno, ma non basta
Nonostante il massimo impegno e cinque giorni intensissimi, sia fisicamente che mentalmente, non siamo riusciti a ottenere il risultato sperato. Le attenuanti ci sono, ma altre nazioni come USA, Canada e UK hanno fatto meglio. Non ha senso aggrapparsi a scuse: dobbiamo ripartire da questa esperienza e arrivare più preparati al prossimo Mondiale, che si terrà in Italia!



Onore ai Vincitori e Ringraziamenti Speciali
Complimenti al podio: USA, Canada e UK, che hanno dimostrato grande abilità e determinazione!
Un ringraziamento speciale va a:
- Simone Isacchini, Riccardo Palma, Federico Astri e il C.T. Danilo Zzeta, con cui ho condiviso questa avventura straordinaria.
- Tutti gli atleti delle altre nazionali, con cui abbiamo avuto l’opportunità di chiacchierare e scambiare opinioni.
- FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva), per il supporto che ci ha permesso di affrontare al meglio questo impegno.
- La Federazione USA, per l’organizzazione impeccabile.
- Chuck Earls, sempre presente e instancabile nel suo supporto.
- Erik, per l’accoglienza al Center Hill Lake.
Il Futuro della Nazionale: Obiettivo Mondiale in Italia
Nonostante le difficoltà, questa esperienza ci ha insegnato molto.
Ora bisogna concentrarsi sul prossimo appuntamento: la finale del Lago di Vico di ottobre. L’obiettivo? Ottenere nuovamente un posto in Nazionale e rivivere l’emozione unica di un Mondiale.
La rivincita è vicina
Con il prossimo Mondiale in programma in Italia, abbiamo una straordinaria occasione di riscatto. Lavoreremo duramente per arrivare pronti e dimostrare il nostro valore davanti al pubblico di casa.