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A tutto aspio!

Finalmente marzo, le giornate che iniziano decisamente ad allungarsi, i primi caldi che fanno togliere le giacche, e quell’aria primaverile che ti smuove qualcosa dentro a livello viscerale, un richiamo ancestrale ad uscire all’aria aperta.. e per un pescatore significa una sola cosa: andare a pescare.

Già, a pescare. Nel corso di quest’anno ho all’attivo una sola battuta di pesca, svoltasi ad inizio gennaio in barca sul fiume Mincio alla ricerca di lucioperca con il mio amico Gabriele, in cui io ho miseramente cappottato, mentre lui, da esperto com’è, ha timbrato il cartellino con una bella cattura in condizioni tutt’altro che facili!

Archiviata la prima battuta dell’anno, ed il primo cappotto, non sono più riuscito ad andare per i più disparati motivi. Così la combinazione aria primaverile, astinenza da pesca e assenza di pioggia hanno creato la situazione ideale per rispolverare il mio Outback e metterlo a bagno per la prima volta nel 2025. Per una strana combinazione astrale era libero pure il mio compagno di squadra Simone, che ha colto al volo l’occasione per mettere a bagno anche lui il suo kayak per la prima volta quest’anno.

Non essendo con noi il nostro buon Beppe, amante delle levatacce mattutine, partiamo con comodo alle 6.30, per giungere, dopo una necessaria colazione, al lago nelle 8.00 (Beppe non leggere). Necessario inoltre qualche minuto in più del solito per riprendere confidenza con tutti gli automatismi e le operazioni di allestimento kayak che, dopo qualche mese di “fermo biologico” vanno ad annebbiarsi. 

Siamo così finalmente in acqua. Target della giornata sono prede tipicamente invernali: aspio e lucioperca.

I nostri target: aspio e lucioperca

Parliamo di prede parecchio diverse tra loro, che vanno ricercati spesso in maniere differenti. Il primo è amante delle correnti e ama spaziare per ampi tratti restando sempre in movimento. Il secondo predilige strutture e buche ed è stazionario (tranne in certi bacini molto grandi e profondi in cui in alcuni periodi dell’anno è possibile trovare molti di loro pelagici). Come tutti i predatori hanno in comune il rigoroso rispetto dei momenti di attività: i cambi di luce e le ore centrali. Il lucioperca in realtà è anche un abile cacciatore notturno, non a caso, quando comparve per la prima volta in Italia, veniva chiamato Vampiro, sia per la sua attività notturna, sia per i suoi denti.

Quali esche usare

Per insidiare l’aspio è necessario utilizzare esche in grado di sondare diversi strati d’acqua per andare incontro alla loro attitudine a muoversi continuamente a qualsiasi altezza e distanza. Vengono così molto utili gli spin tail come il Seika Stike, che ci permette di pescare alternando diverse profondità a seconda del recupero che effettuiamo.

Altra esca utilizzata con otto i risultati sono i jerk: Seika Sea Bass Killer o il Seika Laren fanno al caso nostro.

Specie in estate invece, non sottovalutiamo propeller come il Seika Speedex: gli attacchi a galla che scatena sono pazzeschi!

Il lucioperca invece cerchiamoli sul fondo con teste piombate (es. Seika Sk J03 Classic Round) e shad (ad esempio il Seika Wiki Shad), metal vib e metal jig (Seika Sea Rock). Buoni risultati si ottengono anche pescando a drop shot con piccoli shad.

Come è andata

L’acqua a 11,6°C e le ultime giornate di sole con temperature attorno ai 16/17°C hanno attivato decisamente gli aspi. Le catture infatti non sono mancate, catturando anche esemplari superiori ai 70cm di lunghezza! A Simone ha fatto visita anche un channel, preda poco considerata ma estremamente combattiva.

I lucioperca invece temo siano entrati nel periodo di riproduzione visto la temperatura raggiunta dall’acqua, quindi per qualche settimana è meglio lasciarli in pace se vogliamo in futuro sperare di pescare, e rilasciare, questo fantastico predatore.

Da segnalare un probabile siluro che ho slamato dopo 3-4 poderose sfrizionate incontrastabili!

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