Mi presento a questo ormai imperdibile appuntamento lasciando volutamente a casa ogni velleità agonistica: due gare da kayak ufficiali (qualifica predatori da kayak e campionato seabass kayak) in tre settimane si fanno sentire.. affrontare una terza, in un lago a me sconosciuto, distante 4 ore da possibili prove e per di più in cerca della specie che meno amo pescare (il black bass) sarebbe stato troppo!
Tuttavia mi piace partecipare agli eventi che riguardano la nostra disciplina, vuoi per rivedere persone che vedi solo qui, vuoi per passare un weekend organizzato in ogni dettaglio da Kayak Fishing Italia senza dover pensare a nulla se non alla pesca, vuoi per vedere un lago nuovo.


Day 1
Il primo giorno pago salatissimo il mio digiuno di pesca al bass (questa è la prima volta nel 2021): catturo solo un bass dei tre possibili, pur di prendere altro mi concedo la cattura di una ventina di persici reali (non validi ), e ad un’ora dalla fine catturo un luccio, questo sì valido, dopo aver litigato con parecchi di essi!


Day 2
Il secondo giorno mi impongo di dedicarmi con più impegno al bass, come obiettivo personale
Parto letteralmente a razzo, in dieci minuti di ‘transfer’ senza scendere sotto i 4,4 kn di velocità arrivo nello spot scelto, due lanci a crank: nulla. Primo lancio a split shot con l’esca consigliata da Lorenzo, un bimbo conosciuto al campeggio che prende più black bass di me, e boooom, mangiata secca con bass che tenta di rifugiarsi nelle lunghe alghe, senza riuscirci del tutto. Personal Best, a Bolsena.. potrei già tornare a riva!
Continuo a split e poco dopo sbaglio un attacco..ci rilancio e boooom di nuovo.. è grosso.. poco dopo però salta maestosamente fuori dall’acqua mostrandosi in tutta la sua mole, io non abbasso la canna e lui si slama.
Peccato perché era il gemello del primo!
Poco dopo ne faccio uno valido grande la metà dei primi, sento un altro paio di timidi attacchi, ma vanifico il big fish non catturando un terzo bass. Verso fine gara vado a litigare con qualche luccio senza averne ragione.
La classifica
Chiudo così a metà classifica..con un po’ di amaro in bocca perché se avessi al sabato pescato come domenica, magari un paio di bass anche minimi, potevo farli.. mentre il grosso slamato alla domenica sarebbe stato il terzo da quota perfetto, piazzandomi agilmente a ridosso del podio!
In compenso però vinco due premi: quello per il luccio più grande (51), e quello per il black bass più grande (52), quest’ultimo condiviso con il vincitore della gara!
Tutto questo dopo aver fatto la spigola più grande (68) al campionato Seabass da kayak la settimana prima! Una settimana da ricordare!


Ringraziamenti
Aldilà della gara, è sempre bello rivedere pescatori con i quali ci si da appuntamento a questo evento ogni anno e farsi due chiacchiere e risate!
Complimenti ai vincitori Andrea Cavallini Daniele Cittadini e Andrea Dusty Bocchi ! Questi qua dentro só forti davero!
Grazie ai miei compagni di squadra Carlo Renato Filoni e Stefano Masotti , un mix di goliardia, esperienza e competenza unico! Grazie a Matteo Bruzzi per la compagnia, sperando di vederlo partecipare alla prossima edizione!
Grazie a Federico Botarelli e tutta Kayak Fishing Italia per l’ospitalità e l’organizzazione dell’evento in quale eravamo anche sponsor (come nelle passate edizioni)!
Grazie al bimbo Lorenzo per la dritta!
Grazie ovviamente a Seika Predators Fishing e TUBERTINI HIGH QUALITY per le attrezzature e a Garmin Marine Italy per mettere a disposizione strumenti fantastici come lo Striker vivid!
Per adesso basta gare.. se ne riparla in autunno.. c’è un campionato italiano da difendere e la possibilità di fare un salto al mondiale di kayak fishing in America del 2022!